Nasce l’Osservatorio Toscano sull’Economia Sociale: 6 partner e 4 pilastri per mappare il territorio

Nasce l'Osservatorio Toscano sull'Economia Sociale: 6 partner e 4 pilastri per mappare il territorio
Nasce l'Osservatorio Toscano sull'Economia Sociale: 6 partner e 4 pilastri per mappare il territorio

La Toscana fa da apripista a livello nazionale nel monitoraggio dell’impatto economico e sociale sui territori. Prende ufficialmente il via l’Osservatorio Toscano sulla Nuova Economia Sociale e Civile, prima infrastruttura regionale in Italia progettata per misurare e mettere a sistema il contributo concreto di imprese sostenibili, Terzo Settore, comunità energetiche e percorsi di amministrazione condivisa.

Il progetto rappresenta l’articolazione toscana dell’ONESC, l’Osservatorio Nazionale promosso da NeXt Nuova Economia per Tutti, realtà già autrice del primo rapporto italiano sulla materia. La struttura toscana opera all’interno di una rete federata: le rilevazioni periferiche alimentano il quadro analitico nazionale, mentre la cabina centrale garantisce uniformità metodologica e validazione scientifica.

Una cabina di regia tra atenei, credito cooperativo e istituzioni

A caratterizzare l’esperienza toscana è una formula di governance inedita nel panorama italiano. All’interno della cabina di regia collaborano attivamente l’Università di Firenze, ANCI Toscana, la Città Metropolitana di Firenze, la Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, Confcooperative Toscana e NeXt Economia, affiancate da un Comitato Scientifico Regionale multidisciplinare.

Per la prima volta, gli istituti di credito del territorio, il mondo cooperativo, gli atenei e le amministrazioni pubbliche adottano un unico sistema integrato di misurazione. Questo schema analitico è strutturato per leggere con gli stessi parametri le dinamiche dei centri metropolitani e quelle dei Comuni montani e delle aree interne.

I quattro assi di lavoro

L’attività operativa dell’Osservatorio è ripartita in quattro direttrici strategiche, pensate per fotografare lo stato dell’economia civile e fornire indicazioni di policy.

Dall’indice di benVivere all’impatto delle comunità energetiche

  • Qualità della vita e benVivere: analisi puntuale del benessere e della generatività sociale nei Comuni, nell’area metropolitana e a livello regionale.
  • Mappatura ESG: misurazione standardizzata della sostenibilità integrale per imprese for profit ed enti non profit.
  • Reti e comunità di pratica: monitoraggio dell’amministrazione condivisa, dei processi di co-progettazione territoriale e dello sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili a Impatto Sociale.
  • Analisi, impatto e policy learning: produzione di action plan e valutazioni analitiche dedicate alle politiche pubbliche regionali.

Le informazioni rilevate sul campo confluiranno, attraverso l’incrocio con banche dati regionali e nazionali, all’interno di una mappatura digitale interattiva e in un indice territoriale dell’economia sociale. I risultati periodici saranno consultabili tramite un Rapporto annuale dotato di dashboard dinamica, mentre entro ottobre 2026 è prevista la sottoscrizione formale del protocollo attuativo tra tutti i partner fondatori.

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