Escalation militare nei cieli di Amman
Durante la notte tra martedì e mercoledì i sistemi di difesa aerea della Giordania sono entrati in funzione per intercettare una massiccia ondata di missili balistici.
L’offensiva è stata sferrata poche ore dopo la conferma, da parte dell’esercito degli Stati Uniti, della distruzione di cinque petroliere iraniane.
L’operazione navale statunitense è avvenuta come ritorsione diretta a recenti attacchi condotti contro navi da guerra americane nell’area.
La reazione di Teheran contro le forze statunitensi
La risposta di Teheran non si è fatta attendere: i media statali iraniani hanno annunciato il lancio di molteplici vettori contro postazioni strategiche statunitensi dislocate sul suolo giordano.

L’attacco aereo ha illuminato i cieli sopra diverse regioni del Paese, innescando l’immediata attivazione degli scudi antimissile locali.
Il bilancio della difesa aerea giordana
I vertici militari di Amman hanno fornito il resoconto ufficiale delle operazioni condotte nella notte dai propri reparti difensivi.
- 18 missili balistici sono stati intercettati e distrutti in volo dai sistemi contraerei prima che raggiungessero i loro obiettivi.
- 2 ordigni sono riusciti a oltrepassare la barriera di difesa, schiantandosi all’interno di zone completamente disabitate.
Le autorità della Giordania non hanno segnalato danni a infrastrutture civili o perdite umane all’interno del territorio nazionale.

