Giro di vite per chi reitera le infrazioni
La revisione delle norme sulla circolazione punta dritto sui comportamenti a rischio sistematico. Il principio guida è la tolleranza zero verso chi colleziona violazioni senza correggere la propria condotta di guida.
Per i conducenti recidivi scattano provvedimenti sensibilmente più severi. Chi viene sorpreso a ripetere le stesse violazioni nell’arco di un periodo definito rischia la sospensione immediata della patente e sanzioni economiche moltiplicate rispetto alle violazioni isolate.
L’obiettivo dichiarato è disincentivare l’abitudine all’infrazione prima che sfoci in incidenti gravi.
Sanzioni estese ai pedoni distratti
La vera novità del testo coinvolge direttamente chi si sposta a piedi. La sicurezza della circolazione non dipende unicamente da chi siede al volante di un veicolo a motore.
Il comportamento degli utenti deboli della strada finisce ora sotto la lente d’ingrandimento dei controlli urbani. Attraversare le carreggiate senza prestare attenzione al traffico circostante espone a rischi elevati l’intera collettività.
L’uso dello smartphone sulle strisce pedonali
Nel mirino finisce l’abitudine diffusissima di camminare con lo sguardo incollato al display del telefono. Attraversare sulle strisce pedonali isolandosi visivamente e acusticamente dall’ambiente stradale diventa formalmente sanzionabile.
Le forze dell’ordine possono contestare la condotta imprudente a chi impegna l’incrocio o l’attraversamento mentre digita messaggi, consulta notifiche o guarda video. Anche per i pedoni la distrazione tecnologica non viene più tollerata.

