Pulisce i bagni al Trinity College alle 6 e vince il Rooney Prize: la doppia vita di Caitríona Lally

Pulisce i bagni al Trinity College alle 6 e vince il Rooney Prize: la doppia vita di Caitríona Lally
Pulisce i bagni al Trinity College alle 6 e vince il Rooney Prize: la doppia vita di Caitríona Lally

La sveglia suona ogni mattina alle 4.45. Caitríona Lally impiega mezz’ora per prepararsi e altri trenta minuti di autobus per raggiungere il Trinity College di Dublino.

Alle 6.00 in punto timbra il cartellino per iniziare il turno di pulizia nelle aule e nei bagni dell’ateneo. Il turno finisce alle 9.30: da quel momento, fino all’uscita dei figli da scuola, si concentra sul suo secondo lavoro, la scrittura.

La doppia vita tra aspirapolvere e letteratura

A 47 anni, l’autrice irlandese ha conquistato un vasto pubblico internazionale con il suo romanzo d’esordio, Gusci d’uova. L’opera le è valsa il Rooney Prize for Irish Literature, prestigioso riconoscimento letterario nazionale, ed è arrivata in Italia con la casa editrice Safarà.

Nonostante i riconoscimenti critici, Lally non intende abbandonare il lavoro manuale. Il salario dell’università garantisce le entrate sicure che i diritti d’autore non possono promettere a lungo termine.

Nel grembiule da lavoro tiene sempre un taccuino. Se un’idea o una frase efficace le viene in mente mentre passa l’aspirapolvere, la appunta all’istante.

Il rifiuto delle etichette per Vivian

La protagonista del libro, Vivian, è una donna eccentrica che cammina per le strade di Dublino convinta di essere una creatura fatata scambiata alla nascita. Vorrebbe lavorare soffiando bolle di sapone e rivolge domande spiazzanti a chiunque incontri.

Molti lettori hanno cercato di incasellarla con diagnosi cliniche precise, parlando di spettro autistico, schizofrenia o disturbo bipolare. Lally respinge ogni classificazione medica: Vivian è semplicemente una persona diversa, che sceglie l’immaginazione per difendersi dal mondo.

L’autrice ha già completato la sceneggiatura per un adattamento cinematografico del libro. La sua interprete ideale resta Helena Bonham Carter, anche se la produzione le ha chiesto di rendere il personaggio principale meno bizzarro.

La scelta di restare fuori dal sistema accademico

Figlia di due insegnanti, Caitríona Lally ha scartato l’ipotesi di seguire le orme dei genitori o di cercare cattedre universitarie. Rifiuta l’idea di salire in cattedra e preferisce la libertà mentale offerta da un impiego part-time.

Quando partecipa a rassegne ed eventi ufficiali, spiazza spesso gli interlocutori presentandosi come addetta alle pulizie. Chi le stringe la mano presume quasi sempre che sia una docente del Trinity College, prima che lei chiarisca il suo ruolo reale.

Per conoscere lautrice lappuntamento è l11 settembre al Festival della letteratura di Mantova Caitríona Lally presenterà...
Copertina del romanzo Gusci d’uova di Caitríona Lally

La gestione economica familiare poggia anche sul marito Brian, impiegato pubblico, che supporta il suo percorso artistico nei momenti di incertezza. Il volume, tradotto in 304 pagine, viene discusso dall’autrice davanti ai lettori italiani al Festivaletteratura di Mantova.

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