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RC Auto, controlli trimestrali su cinque banche dati: cosa prevede la Manovra 2027
Il disegno di legge di Bilancio 2027 introduce una stretta strutturale contro la circolazione dei veicoli sprovvisti di copertura assicurativa. All’interno dell’articolo 38 del testo all’esame del Parlamento, viene delineato un sistema di monitoraggio periodico affidato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia.
La misura trasforma la verifica da controllo episodico su strada a procedura telematica sistematica, eseguita con cadenza almeno trimestrale. Il confronto digitale mira a scovare chi circola irregolarmente senza imporre nuovi adempimenti burocratici agli automobilisti in regola.
L’incrocio di cinque archivi ogni novanta giorni
Il perno operativo dell’intervento risiede nel confronto automatizzato tra i dati delle polizze attive e i registri amministrativi dello Stato. Le verifiche trimestrali non comportano l’obbligo di inviare documenti o rinnovare registrazioni da parte dei cittadini, ma coinvolgono esclusivamente i flussi informatici tra enti pubblici e compagnie.
La Piattaforma Digitale Nazionale Dati gestirà l’interoperabilità tra i diversi sistemi, consentendo la consultazione sicura delle informazioni senza archiviare direttamente il contenuto dei documenti scambiati.
I registri coinvolti e le verifiche sulle esenzioni
Il monitoraggio poggia sull’integrazione di cinque distinti canali informativi:
- L’archivio delle coperture assicurative, aggiornato in tempo reale dalle compagnie.
- L’Archivio nazionale dei veicoli.
- Il Pubblico registro automobilistico (PRA), che include anche il registro dei veicoli esteri.
- L’archivio delle revisioni periodiche.
- Il registro telematico dei veicoli fuori uso.
L’uso combinato di queste fonti permette di filtrare i casi particolari prima di qualsiasi contestazione. Il sistema terrà conto delle deroghe previste dall’articolo 122-bis del Codice delle assicurazioni, isolando i mezzi formalmente ritirati dalla circolazione, quelli con assicurazione temporaneamente sospesa o i veicoli dichiarati inidonei all’uso.
Nessuna multa automatica: il ruolo delle forze dell’ordine
L’individuazione di una mancata copertura negli archivi non farà scattare sanzioni pecuniarie o verbali in via automatica. La legge separa formalmente la fase di analisi informatica dall’attività sanzionatoria vera e propria.
Gli elenchi elaborati trimestralmente saranno inoltrati agli organi di polizia stradale per orientare i controlli mirati sul territorio e favorire la regolarizzazione delle posizioni scoperte. Restano comunque confermati il sequestro del veicolo e le sanzioni pecuniarie vigenti per chi viene fermato su strada senza polizza attiva.
I proprietari possono già verificare lo stato della propria copertura interrogando il Portale dell’Automobilista tramite il numero di targa, segnalando subito alla propria compagnia eventuali discrepanze nei dati trasmessi.
Decreto attuativo e impatto sui premi
I dettagli tecnici operativi saranno definiti con un apposito decreto ministeriale da emanare entro novanta giorni dall’entrata in vigore della manovra. Il provvedimento richiederà il parere dell’IVASS, dell’ACI e del Garante per la protezione dei dati personali per stabilire i criteri di conservazione e trattamento delle informazioni.
L’intervento punta ad abbattere l’evasione che alimenta le spese del Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada, l’organismo che risarcisce i sinistri causati da vetture non assicurate o non identificate. Un recupero consistente dei veicoli irregolari alleggerirà l’onere economico ribaltato finora sulle polizze degli assicurati in regola.

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