Un documento ufficiale diffuso da Buckingham Palace il 7 settembre scorso ha riacceso le tensioni tra i duchi di Sussex e la famiglia reale britannica. La comunicazione, firmata dal Lord Ciambellano e indirizzata a oltre cento figure di spicco tra istituzioni, forze armate e rappresentanti della Corona, stabilisce in modo perentorio lo status attuale della coppia sul suolo britannico.
Il testo ribadisce senza eccezioni i termini fissati nel 2020 con la Megxit: Harry e Meghan non svolgono incarichi di rappresentanza per conto del sovrano, non sono membri attivi della Royal Family e i loro titoli di Altezza Reale rimangono sospesi e inutilizzabili.
Il principe Harry e Meghan Markle nell’ultimo impegno pubblico prima della Megxit
Nel documento viene precisato che ogni decisione riguardante la loro sicurezza personale non compete a re Carlo III. La responsabilità ricade esclusivamente sul RAVEC, il comitato preposto a stabilire le misure di protezione per i reali e le personalità pubbliche.
La contesa sulla definizione: «privati cittadini» contro «figure pubbliche»
Il passaggio che ha suscitato la reazione più stizzita da parte dei Sussex riguarda la natura dei loro impegni. La lettera specifica che le attività benefiche della coppia rientrano nell’alveo personale, definendo la loro condizione «simile a quella di cittadini privati con interessi commerciali e filantropici».
Secondo fonti vicine ai duchi, Harry e Meghan avrebbero preferito l’etichetta formale di «public figures». La coppia desidera mantenere visibile il legame parentale con l’istituzione monarchica, pur senza rivendicare finanziamenti pubblici o doveri ufficiali di rappresentanza.
I duchi di Sussex durante un incontro con dei bambini
Il chiarimento si è reso necessario per evitare il modello «a metà dentro e a metà fuori» respinto fin dal principio dalla regina Elisabetta II. La presenza prolungata dei Sussex nel Regno Unito ha riacceso i timori degli analisti di corte, tra cui Robert Hardman e Robert Jobson, circa il rischio di una corte rivale o parallela operante sul territorio nazionale.
La sequenza temporale della notifica ha alimentato ulteriori attriti tra le parti. La bozza è pervenuta allo staff dei duchi alle ore 13:59; la richiesta di revisione inviata dai Sussex alle 14:19 è rimasta senza risposta, poiché Harry si trovava irreperibile fino alle 15:09 presso i Tower Bridge Studios per impegni di produzione audio-video.
Il principe Harry onora la memoria dei caduti in guerra
Due minuti dopo l’uscita dagli studi del principe, alle 15:11, l’ufficio stampa di Palazzo ha confermato che il testo era già stato inoltrato ai media. Diverse indiscrezioni indicano che il principe William abbia sollecitato questo intervento chiarificatore per frenare l’intreccio tra iniziative commerciali e blasone dinastico.
Il principe Harry e Meghan Markle
L’evento per l’Ucraina all’Imperial War Museum
Nonostante i vincoli rimarcati dal sovrano, l’agenda pubblica del principe Harry prosegue. Il primo ottobre il duca parteciperà a un evento benefico di raccolta fondi presso l’Imperial War Museum di Londra al fianco del fondatore del gruppo Virgin, Richard Branson.
La serata prevede una quota di partecipazione individuale di 1.000 sterline e un’asta benefica destinata all’organizzazione Superhumans. L’ente finanzia interventi chirurgici complessi e protesi per le persone gravemente ferite nel conflitto ucraino, con il sostegno pubblico di personalità quali Sting e Bear Grylls.
I duchi di Sussex durante un evento pubblico
I movimenti di Meghan Markle nelle Cotswolds
Meghan Markle è stata avvistata recentemente all’interno della Soho Farmhouse, esclusivo club situato nella campagna dell’Oxfordshire. La duchessa è comparsa prima delle nove del mattino nella lounge Comfy Farm del resort, intrattenendosi con il personale della struttura.
L’area è nota ai duchi, che vi avevano affittato una residenza all’epoca delle ristrutturazioni di Frogmore Cottage. Nelle Cotswolds risiedono diverse figure vicine alla cerchia relazionale dei Sussex, tra cui Ellen DeGeneres con la moglie Portia de Rossi, il produttore Simon Cowell e il dirigente di Soho House Markus Anderson.
Membri della Royal Family sul balcone di Buckingham Palace
L’Uganda cancella la presenza agli Invictus Games 2027
La presa di posizione di Buckingham Palace ha innescato ripercussioni diplomatiche dirette sui progetti guidati da Harry. Il generale Muhoozi Kainerugaba, a capo delle forze armate ugandesi, ha ufficializzato il ritiro della propria nazione dai prossimi Invictus Games previsti a Birmingham nel luglio 2027.
Kainerugaba ha dichiarato al quotidiano The Times di aver bloccato la partecipazione per non aderire a manifestazioni prive del pieno placet formale di re Carlo III. Kampala era entrata nella comunità degli Invictus lo scorso 7 luglio a Chatham House, come 26ª nazione partecipante.
I duchi di Sussex a contatto con il pubblico
Nonostante la fermezza mostrata dai canali istituzionali della monarchia, il canale privato familiare non è del tutto interrotto. Fonti vicine alla famiglia reale e testimonianze raccolte dalla stampa estera confermano che re Carlo III e il principe Harry hanno avuto contatti telefonici diretti a seguito del rientro del duca nel Regno Unito, pur senza aver ancora fissato un incontro di persona.








