I numeri ufficiali tolgono ogni margine al dubbio: quella che si sta concludendo è formalmente l’estate più calda mai registrata in Italia. A certificarlo sono i dati analitici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Il record termico dal 1950 a oggi
Da quando è nata la serie storica delle temperature dell’ente, avviata nel 1950, sul territorio nazionale non si era mai toccata una media di 24,3 gradi centigradi. Si tratta del valore più alto mai documentato negli ultimi settantaquattro anni di rilevazioni sistematiche.
Il primato supera qualsiasi riferimento precedente e fissa un nuovo parametro per la climatologia della penisola.
Come viene calcolata la media nazionale
Il dato record di 24,3 gradi non scaturisce da picchi isolati o da singole ondate afose pomeridiane. Rappresenta invece la sintesi matematica di misurazioni costanti effettuate giorno e notte.
Nel calcolo rientrano in modo uniforme tutte le fasce del Paese: dalle pianure urbane fino ai bacini marini e alle zone montuose, aree che solitamente mantengono medie stagionali ben più contenute.
Un caldo costante tra mari e rilievi
L’anomalia ha mostrato una continuità territoriale rara. Il monitoraggio evidenzia come il calore abbia mantenuto livelli eccezionali anche durante le ore notturne, impedendo il consueto raffrescamento del suolo.
La combinazione simultanea di mari surriscaldati e quote montane ben sopra le medie ha spinto l’indice generale al vertice assoluto delle serie storiche italiane.

