Milano, oltre 7mila etichette e distillati rari: dentro Remedy a Porta Venezia

Milano, oltre 7mila etichette e distillati rari: dentro Remedy a Porta Venezia
Milano, oltre 7mila etichette e distillati rari: dentro Remedy a Porta Venezia

All’angolo tra viale Majno 26 e via Morelli, a due passi da Porta Venezia, c’è un indirizzo che reinterpreta il concetto di enoteca a Milano. Si chiama Remedy Wine & Spirits ed è uno spazio pensato per chi cerca grandi bottiglie senza l’ostentazione tipica di molti templi del bere bene.

Il locale accoglie una collezione monumentale con oltre settemila referenze. Un patrimonio enologico costruito attraverso una ricerca meticolosa che spazia dalle etichette più celebrate al lavoro minuzioso di minuscoli artigiani della vigna.

Una carta monumentale senza barriere

Tra gli scaffali trovano posto le parcelle più prestigiose di Borgogna e Champagne, i grandi châteaux di Bordeaux, il meglio dell’Italia vinicola e selezioni rare da tutto il continente. La carta dei vini è sterminata, ma la vera particolarità risiede nell’approccio al cliente.

Non c’è traccia di presunzione né di accademismo forzato. Chi conosce nel dettaglio ogni singolo cru riceve un confronto tecnico impeccabile, mentre chi desidera solo bere un buon calice viene guidato con garbo, senza alcun timore reverenziale.


La cantina situata al piano inferiore del locale.

Al piano inferiore una cantina custodisce le bottiglie in condizioni ambientali controllate con cura filologica. Il servizio permette di ordinare anche grandi etichette al calice con la garanzia di una perfetta integrità del liquido.

Spirits d’autore e atmosfera da club privato

L’attenzione maniacale riservata alla viticoltura si riflette per intero nella sezione dedicata ai distillati. Whisky, cognac, bourbon, rum e armagnac provengono da selezioni dal profilo quasi museale.

Ogni distillato viene servito rigorosamente in purezza, per non snaturarne l’identità aromatica e valorizzare la provenienza di ciascuna botte.

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La Cigar Room di Remedy Wine & Spirits.

Gli interni puntano su legni scuri, luci morbide e un rigore d’impostazione britannica, completati da una Cigar Room riservata. L’ambiente invita a sedersi e prendersi il tempo necessario per degustare, lontano dalla consueta frenesia metropolitana.

La visione dei soci e il piatto come comprimario

Il progetto è firmato da Michele Bernardi, affiancato nella gestione e nella proprietà dai soci Alessandro Michelon e Amedeo Pagano. La loro intenzione comune è quella di far parlare il calice mettendo la competenza al servizio del piacere della condivisione.

Michele Bernardi, socio con Alessandro Michelon eÃ
Michele Bernardi, socio del locale insieme ad Alessandro Michelon e Amedeo Pagano.

Anche la cucina lavora sottotraccia con una proposta gastronomica essenziale e misurata. I piatti non cercano il protagonismo, ma fungono da spalla discreta per non sovrastare l’assaggio di terroir e annate storiche.


Dettaglio degli arredi e delle ceramiche all’interno degli spazi.

Remedy resta una singolare eccezione nel panorama milanese: un rifugio dove il lusso reale non è soltanto la reperibilità di annate introvabili, ma il ritmo rallentato concesso alla bevuta.

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