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Scuole chiuse e allerta meteo rossa per 83 Comuni: la Sardegna si ferma per la violenta ondata di nubifragi
L’allerta meteo sardegna fa scattare la serrata immediata delle aule scolastiche a Olbia, Nuoro e in decine di altri centri dell’isola. La Protezione Civile regionale ha elevato il livello a codice rosso per ben 83 Comuni a causa di precipitazioni torrenziali capaci di scaricare fino a 70 millimetri di pioggia in sole tre ore.
La macchina operativa dell’isola si è blindata per limitare qualsiasi pericolo sul fronte della circolazione e dell’incolumità pubblica. Il rischio idrogeologico più elevato interessa la dorsale orientale, con temporali violenti, raffiche di burrasca e corsi d’acqua sotto osservazione speciale.
I sindaci dei territori coinvolti hanno firmato d’urgenza le ordinanze contingibili per fermare ogni attività didattica. Ma quali sono le zone più esposte e quali ulteriori strutture rimarranno sbarrate?
I Comuni coinvolti e la mappa delle chiusure
Il provvedimento di chiusura degli istituti di ogni ordine e grado riguarda in prima linea i capoluoghi e i centri nevralgici della fascia orientale. I sindaci di Olbia e Nuoro hanno formalizzato lo stop alle lezioni per evitare spostamenti di studenti, docenti e famiglie lungo arterie a rischio allagamento o frana.
La massima criticità idrogeologica comprende i bacini idrografici di Gallura e Flumendosa-Flumineddu, territori dove la conformazione orografica rende i deflussi particolarmente rapidi e insidiosi. Le ordinanze comunali si sono moltiplicate rapidamente anche nell’area del Sarrabus-Gerrei, coinvolgendo un totale di 83 amministrazioni comunali.
Non solo aule: parchi, uffici e cimiteri sbarrati
La sospensione della routine quotidiana non si limita al mondo scolastico. A Olbia, per esempio, i provvedimenti straordinari impongono lo stop alle attività degli uffici pubblici non essenziali per ridurre al minimo la circolazione veicolare.
In numerosi centri dell’isola le disposizioni locali hanno disposto la chiusura preventiva di cimiteri, impianti sportivi all’aperto e parchi pubblici, considerati zone critiche in presenza di rami pericolanti e violente raffiche di vento.
Dati tecnici Arpas: la portata del nubifragio
Le stime elaborate dal meteorologo Salvatore Natale dell’Arpas descrivono un fronte instabile a forte persistenza. I modelli prevedono apporti orari capaci di toccare 30 millimetri di pioggia in 60 minuti, con cumulate complessive che supereranno localmente i 70 millimetri in tre ore lungo il versante orientale.
“La priorità assoluta è salvaguardare le vite umane. È importante che ogni Comune attivi il proprio Centro operativo comunale, assicuri il monitoraggio del territorio e metta in campo tutte le azioni previste dal proprio Piano di Protezione civile”, ha dichiarato l’assessora regionale della Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi.
Il direttore generale della Protezione Civile della Sardegna, Mauro Merella, ha ribadito la necessità di un raccordo serrato tra prefetture, tecnici comunali e squadre di soccorso:
“È fondamentale che ogni struttura sia pronta ad attuare le procedure di propria competenza e che il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti sia costante ed efficace.”
Il Centro funzionale decentrato ha strutturato i profili di pericolo su più livelli di allertamento su scala territoriale:
| Bacino territoriale | Livello di allerta assegnato |
|---|---|
| Gallura e Flumendosa-Flumineddu | Allerta Rossa per rischio idrogeologico |
| Aree della Sardegna orientale | Allerta Arancione per temporali |
| Bacini fluviali Gallura e Flumendosa | Allerta Gialla per rischio idraulico |
| Restanti quadranti regionali | Allerta Gialla per criticità idrogeologica |
Mito da sfatare: l’allerta meteo non chiude la scuola da sola
Molti cittadini ritengono che l’emissione del bollettino rosso da parte della Protezione Civile determini in automatico la chiusura delle scuole. La realtà normativa italiana segue una procedura differente.
Il Centro Funzionale emette esclusivamente un quadro previsionale di criticità tecnica. Spetta unicamente al Sindaco, nella sua veste di autorità locale di protezione civile, emettere una specifica ordinanza contingibile e urgente per disporre la sospensione dell’attività didattica o la totale chiusura dei plessi scolastici.
Norme di autoprotezione raccomandate ai residenti
Con il Centro di Coordinamento Soccorsi preallertato presso le Prefetture di Cagliari, Sassari e Nuoro, le autorità invitano i residenti a non sottovalutare i fenomeni e a seguire una condotta prudente.
- Evitare gli spostamenti non strettamente necessari, specialmente nelle ore di picco dei rovesci.
- Non sostare in locali seminterrati, cantine, garage o vani situati sotto il livello stradale nelle zone alluvionabili.
- Evitare l’attraversamento di ponti, guadi o sottopassi anche in presenza di modesti accumuli d’acqua.
- Tenersi aggiornati esclusivamente sui canali ufficiali della Protezione Civile regionale e del proprio Comune di residenza.
📱 L’evoluzione meteo resta sotto osservazione continua da parte della sala operativa regionale e dei Centri operativi comunali.
💬 Le ordinanze di chiusura per l’allerta meteo sardegna mirano a garantire la sicurezza di migliaia di studenti e lavoratori.
👇 Il tuo Comune ha già emanato l’ordinanza di chiusura delle scuole? Segnala la situazione nella tua zona lasciando un commento qui sotto.

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