L’opera Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto
La cinquantesima edizione della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia raggiunge il suo traguardo storico celebrando la scultura contemporanea e la lavorazione tradizionale dei metalli.
Il momento focale delle celebrazioni coincide con la consegna di una nuova opera in ferro ispirata al celebre “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, destinata a integrarsi nel patrimonio artistico locale.
Il Terzo Paradiso forgiato nel ferro
L’opera scultorea nasce dal lavoro congiunto dei maestri forgiatori Roberto Magni e Martino Stenico, affiancati dagli allievi della S.T.I.A. Academy e dalla Direzione Artistica della rassegna.
I dettagli del progetto vengono illustrati al Teatro Comunale dai curatori Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart, insieme a Paolo Naldini e Armona Pistoletto della Fondazione Pistoletto Cittadellarte.
L’installazione trova la sua sede definitiva all’interno del Parco delle Terme del Palagio Fiorentino, arricchendo la collezione d’arte del Comune di Pratovecchio Stia sotto la supervisione del sindaco Luca Santini e del presidente dell’Associazione Biennale Piero Milli.
Il programma tra forge accese e progetti europei
Piazza Mazzini ospita la lavorazione dal vivo del nuovo cancello destinato all’area verde della S.T.I.A. Academy, basato sul progetto vincitore del decimo concorso internazionale intitolato a Pier Luigi della Bordella.
Spazio anche al confronto istituzionale con il convegno incentrato su identità territoriale e fondi comunitari, organizzato insieme all’Università di Siena e al centro Europe Direct coordinato da Massimiliano Montini e Angelita Campriani.
Tra i temi sul tavolo figura l’iniziativa transnazionale “Iron Notes”, sostenuta finanziariamente dal programma comunitario Europa Creativa che vede Stia tra i partner attivi.
Laboratori e percorsi museali
La forgia apre ai più giovani con i corsi pratici guidati da Daphne Kooistra per la fascia d’età tra 6 e 12 anni, accessibili tramite le registrazioni presso l’infopoint dedicato.
Nel complesso del Lanificio resta visitabile la collezione storica del Museo del Ferro Battuto, testimonianza dell’evoluzione artigianale del Casentino.
La seconda serata si sposta in Piazza Tanucci per la festa ufficiale del cinquantenario, accompagnata dall’apertura del villaggio gastronomico nel centro cittadino.
Le donazioni e il passaggio verso il 2027
La programmazione prevede l’acquisizione della Croce forgiata dagli artisti del festival lituano Užventis Mene, donata direttamente alla parrocchia di Stia.
Il percorso espositivo all’aperto si amplia con la collocazione della nuova scultura al Parco del Canto alla Rana, prima della presentazione formale della ventisettesima edizione programmata per il 2027.


