Un pomeriggio di vacanza si è trasformato in dramma sulle sponde del lago di Albano, a Castel Gandolfo. Un turista polacco di 19 anni ha perso la vita a seguito di un improvviso malore accusato mentre faceva il bagno insieme a una comitiva di coetanei.
Il malore improvviso a 15 metri dalla riva
Il giovane si trovava in vacanza a Roma con un gruppo di amici, tutti ventenni. Dopo aver visitato la Capitale, la comitiva aveva raggiunto i Castelli Romani per una gita fuori porta, attratta anche dalla storica residenza estiva papale.
Nel primo pomeriggio, dopo aver passeggiato per le vie di Castel Gandolfo, il gruppo ha deciso di immergersi nelle acque del bacino vulcanico. La situazione è precipitata rapidamente quando il 19enne, giunto a circa 15 metri dal bagnasciuga, è andato in arresto o grave sofferenza fisica.
I compagni di viaggio sono intervenuti trascinandolo subito a riva sul lungolago. Contestualmente hanno allertato il numero unico per le emergenze.
I tentativi di rianimazione e l’elisoccorso
Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione locale, i volontari della protezione civile e il personale sanitario del 118, giunto anche con il supporto di un elisoccorso. I sanitari hanno eseguito prolungate manovre di rianimazione cardiopolmonare direttamente sulla spiaggia.
Nonostante gli sforzi coordinati degli operatori, ogni tentativo di salvarlo è risultato vano ed è stato necessario dichiararne il decesso sul posto.
Gli accertamenti all’Istituto di Medicina Legale
La salma del ragazzo polacco è stata trasferita presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico Tor Vergata, dove rimane a disposizione della competente autorità giudiziaria.
L’esame autoptico chiarirà se il decesso sia sopraggiunto per un collasso cardiocircolatorio improvviso o per annegamento successivo alla perdita dei sensi in acqua.

