Un pesce segue un bagnante per oltre un’ora: il motivo biologico dietro l’incontro

Un pesce segue un bagnante per oltre un'ora: il motivo biologico dietro l'incontro
Un pesce segue un bagnante per oltre un'ora: il motivo biologico dietro l'incontro

Durante un bagno in mare insieme alla moglie, Valdemir Sonni ha notato un minuscolo punto scuro muoversi nell’acqua a poca distanza da loro. La creatura ha iniziato a nuotare costantemente attorno all’uomo, accompagnandolo per oltre un’ora e tornando verso di lui a ogni spostamento.

Quello che a prima vista è apparso come un curioso attaccamento spontaneo nasconde in realtà una precisa strategia evolutiva tipica del regno marino.

La nuotata prolungata e l’inseguimento a pelo d’acqua

L’animale non si è limitato a un passaggio casuale. Quando Valdemir si allontanava momentaneamente dalla moglie, il piccolo esemplare seguiva i suoi movimenti, orientandosi di continuo nella sua direzione.

La scena è stata documentata in video e pubblicata sul profilo Instagram della coppia, @sonniviaja, accompagnata da commenti ironici sulla presunta intesa tra l’uomo e la fauna locale.

Un piccolo pesce nuota nell'acqua vicino a un uomo
Valdemir Sonni durante l’incontro in acqua con il piccolo pesce.

Nel filmato, la moglie ha commentato con leggerezza la situazione, affermando che il marito sembrava adottato dall’animale marino. Il video ha registrato decine di reazioni entusiaste da parte di utenti convinti che il pesce percepisse l’energia del nuotatore.

Ripresa subacquea del bagnante seguito dal piccolo pesce
Il nuotatore e l’esemplare marino ripresi durante il bagno in mare.

L’identificazione della specie e il camuffamento

Tra le interazioni al post social, diversi osservatori hanno ricondotto l’esemplare alla specie Lobotes surinamensis, nota comunemente come prejereba o pesce foglia della famiglia dei Lobotidi.

I dati registrati nella banca dati ittiologica FishBase confermano che i giovani individui di questa specie adottano comportamenti altamente specializzati per sopravvivere in mare aperto.

Il pesce nuota in prossimità del corpo dell'uomo
L’animale acquatico accanto a Valdemir Sonni.

La necessità di un punto di riferimento galleggiante

Gli stadi giovanili di Lobotes surinamensis vivono spesso in associazione con corpi galleggianti come alghe sargassi, rami, foglie e detriti trasportati dalle correnti marine.

Per eludere i predatori e intercettare piccole prede, questi pesci nuotano frequentemente inclinati su un fianco, mimando perfettamente l’aspetto e l’oscillazione di una foglia morta alla deriva.

Inquadratura ravvicinata del pesce in superficie
Il pesce vicino alla superficie dell’acqua durante l’episodio ripreso dal profilo @sonniviaja.

In assenza di ripari vegetali nella colonna d’acqua circostante, la sagoma di un essere umano immerso offre una barriera fisica ideale. L’istinto di non allontanarsi e di ritrovare Valdemir ogni volta che si distanziava risponde all’esigenza primaria di non perdere la propria copertura galleggiante.

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