Quattro appartamenti residenziali cancellati per fare spazio a 24 camere d’albergo e 48 posti letto. Nel sestiere di Cannaregio, una palazzina è stata trasformata abusivamente in una dependance alberghiera gestita da una società locale attiva nel settore dell’ospitalità.
La Procura della Repubblica ha ricevuto il fascicolo il 27 agosto, a seguito dei sopralluoghi condotti dall’Ufficio ispettivo dell’Area Sviluppo del territorio e Città sostenibile insieme alla Polizia locale e alla Guardia di Finanza.
La reception nell’atrio comune
I controlli hanno portato alla luce una riorganizzazione totale dell’immobile. Nel vano d’ingresso comune dell’edificio era stato allestito un banco reception collegato all’hotel principale situato nelle vicinanze, garantendo un presidio fisso per il check-in e l’assistenza ai turisti.
La struttura operava di fatto come un albergo diffuso, offrendo colazioni e servizi tipici dell’ospitalità alberghiera non previsti dalle locazioni turistiche ordinarie.
Cucine eliminate e spazi frazionati
Per massimizzare il numero di posti letto, le unità abitative sono state stravolte sul piano edilizio senza alcun permesso. Gli angoli cottura e i soggiorni sono stati demoliti per fare posto a ulteriori camere per gli ospiti.

Le violazioni edilizie nel sottotetto
Le verifiche tecniche hanno documentato la chiusura di fori finestra al primo piano per ricavare spazio per lavelli e box doccia, l’eliminazione degli antibagni e la trasformazione della soffitta. Il sottotetto, con un’altezza interna di appena 2,50 metri, era stato convertito in una camera aggiuntiva dotata di bagno privato.
Al piano terra, a ridosso dell’uscita della reception, è stata rilevata anche l’installazione non autorizzata di un’unità motocondensante a servizio dell’impianto di climatizzazione.
Verbali e denuncia penale
Gli accertamenti iniziati a giugno hanno confermato la regia unitaria dietro ai quattro appartamenti originari, in precedenza abitati da altrettanti nuclei familiari. Le sanzioni amministrative contestate superano i 16mila euro, cifra a cui si sommano le denunce penali per i cambi di destinazione d’uso e le opere edili abusive.

