Pesca record nel Po a Guastalla: cattura un siluro gigante di 2,60 metri dopo 30 minuti di lotta

Esemplare gigante di pesce siluro catturato sulle rive del fiume Po
Un esemplare di siluro di circa 2,60 metri pescato lungo le sponde del Po a Guastalla.

Il duello da riva sulle sabbie del Lido Po

Un siluro di circa 2,60 metri di lunghezza è stato pescato lungo le rive del fiume Po a Guastalla, sulla lingua di sabbia emersa davanti alla zona del Lido Po.

L’autore della cattura è Emanuele Pelati, operaio trentaquattrenne di Campagnola con una passione per la pesca sportiva coltivata fin dall’età di sei anni, dalle uscite in mare aperto alla caccia d’altura ai tonni.

L’impresa si distingue per la difficoltà tecnica: Pelati era da solo e ha operato interamente da terra ferma, senza l’ausilio di imbarcazioni.

La tecnica dello spinning e mezz’ora di combattimento

La cattura è avvenuta a spinning, tecnica dinamica basata sul continuo recupero di esche artificiali calibrate per ingannare i grandi predatori d’acqua dolce.

La sfida fisica senza barca

«La difficoltà principale sta nel muovere l’esca in acqua facendola sembrare a tutti gli effetti un pesce vero in movimento», ha spiegato Pelati. «Agendo da riva la situazione si complica notevolmente: non c’è una barca per assecondare le fughe del pesce o farlo stancare nella corrente. Da terra la battaglia si trasforma in un vero e proprio tiro alla fune».

Pesca record nel Po a Guastalla: cattura un siluro gigante di 2,60 metri dopo 30 minuti di lotta

Il recupero ha richiesto mezz’ora di sforzo continuo. «È stata una lotta durissima, al termine della quale mi sono ritrovato con i muscoli indolenziti e un livido sull’inguine», ha raccontato il pescatore.

La misurazione è stata eseguita sul posto confrontando l’esemplare con la canna da pesca da 2,60 metri, coperta per intero dalla sagoma del pesce.

La scelta del rilascio in acqua

Completate le misurazioni e i rilievi fotografici, Pelati ha applicato il catch & release, rilasciando l’animale nel suo corso d’acqua.

«So bene che sulla presenza del siluro ci sono opinioni contrapposte, ma non pesco per uccidere», ha chiarito Pelati. «Il siluro è presente nelle nostre acque da decenni e ritengo abbia il diritto di vivere nel suo habitat. Farlo abboccare è complesso e richiede la coincidenza di precisi fattori stagionali e orari: per me il vero appagamento risiede nella sfida tecnica da terra».

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