Il vulcano Sinabung, situato nel nord dell’isola di Sumatra in Indonesia, è tornato a eruttare generando una densa colonna di fumo e cenere alta 3.500 metri sopra la cima.
L’attività vulcanica è iniziata alle ore 10:17 locali del 31 agosto ed è proseguita per oltre sessanta minuti. I venti hanno spinto la nube piroclastica fino a 20 chilometri di distanza verso est e sud-est, investendo diversi centri abitati della reggenza di Karo.
I villaggi dell’area sono stati ricoperti da una coltre grigia e le autorità hanno distribuito mascherine protettive alla popolazione. Al momento non si registrano feriti o danni strutturali gravi, ma Armen Putra, responsabile del monitoraggio locale, ha segnalato che il continuo incremento dei tremori vulcanici non esclude eventi eruttivi ancora più violenti a breve termine.
Allerta al livello 3 e misure di sicurezza
L’Agenzia geologica indonesiana (PVMBG) aveva registrato circa 85 scosse di tremore vulcanico prima dell’esplosione, evidenziando una rapida risalita del magma.
I tecnici hanno innalzato il livello di allerta al grado III (“Siaga”), il secondo gradino più critico su una scala di quattro livelli operativi. Il raggio di interdizione totale è stato fissato a 6 chilometri nei settori meridionali e orientali della montagna, confermando la chiusura dell’area turistica del lago Lau Kawar e dei campeggi limitrofi.
I rischi per la popolazione locale
Oltre alle polveri sottili nell’aria, le autorità hanno avvertito del pericolo legato ai flussi piroclastici da collasso, capaci di scendere ad altissima velocità lungo le vallate fluviali. In caso di precipitazioni atmosferiche intense sussiste anche il rischio di lahar, le pericolose colate di fango formate dal fango e dalle ceneri dilavate dalle piogge.

Le indicazioni per residenti e visitatori impongono l’evacuazione della zona rossa, l’uso di occhiali e mascherine all’aperto e la copertura ermetica dei serbatoi d’acqua potabile.
La storia eruttiva del monte Sinabung
Rimasto silente per circa quattro secoli, lo stratovulcano ha ripreso la sua attività il 29 agosto 2010. Dopo una fase di quiete temporanea, una serie di violente esplosioni nel 2013 ha aperto un lungo ciclo eruttivo.
Il 1° febbraio 2014 una nube ardente ha provocato la morte di 16 persone all’interno dell’area interdetta, mentre il 21 maggio 2016 un secondo flusso piroclastico ha ucciso sette residenti nel villaggio di Gamber. L’ultimo evento significativo prima di questa fase risaliva al 28 luglio 2021, quando la cenere raggiunse i 4.500 metri di quota.
Il Sinabung fa parte degli oltre 120 vulcani attivi presenti nell’arcipelago indonesiano lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, la faglia tettonica ad altissima sismicità che delimita il bacino oceanico.

