Guerra in Ucraina: Mosca punta a Sloviansk e Kramatorsk prima dell’arrivo degli inviati Usa Witkoff e Kushner

Guerra in Ucraina: Mosca punta a Sloviansk e Kramatorsk prima dell'arrivo degli inviati Usa Witkoff e Kushner
Guerra in Ucraina: Mosca punta a Sloviansk e Kramatorsk prima dell'arrivo degli inviati Usa Witkoff e Kushner

Sergei Ryabkov ha definito la linea di Mosca in vista dell’arrivo degli emissari statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Il viceministro degli Esteri russo ha chiarito che qualsiasi bozza di pace elaborata da Washington deve registrare i fatti sul terreno, descritti dal Cremlino come sfavorevoli a Kiev.

La presidenza russa cerca di accreditare presso Donald Trump l’immagine di un’avanzata inarrestabile, confermata dall’annuncio della conquista dell’insediamento di Kurtovka nella regione di Donetsk. Dal canto suo, Volodymyr Zelensky continua a smentire l’ipotesi di una resa imminente, ordinando all’intelligence e alle forze armate incursioni in profondità contro infrastrutture logistiche e raffinerie russe.

Area di operazioni militari durante il conflitto in Ucraina.

La missione della Cia e i limiti dell’avanzata

I comandi a Washington cercano di verificare se la catena informativa russa riferisca a Vladimir Putin la realtà dello scontro. In questo quadro si inserisce il viaggio a Mosca del capo della Cia John Ratcliffe, documentato dal New York Times.

L’esercito russo non ha infranto la linea difensiva principale ucraina. L’eventuale apertura di una direttrice a nord di Kiev viene valutata come una manovra diversiva per costringere lo stato maggiore ucraino a sguarnire il Donbass, dato che il precedente del 2022 suggerisce cautela a Mosca rispetto a un nuovo assalto terrestre in quell’area.

La contesa sul Donbass e le condizioni di Kiev

Le città chiave: Sloviansk e Kramatorsk

L’obiettivo strategico di Putin richiede il pieno controllo del Donetsk, traguardo ancora lontano senza la presa dei centri fortificati di Sloviansk e Kramatorsk. Mosca intende blindare l’annessione dell’intero Donbass e della Crimea prima di sedersi al tavolo delle trattative.

Zelensky ha ribadito l’impossibilità di cedere porzioni di territorio che non siano state effettivamente occupate dal nemico. L’ultima proposta di compromesso discussa da Kiev con partner occidentali prevede il congelamento delle linee attuali, il contestuale arretramento degli schieramenti e l’istituzione di una zona economica speciale affidata a un’autorità neutrale.

Il Cremlino ha respinto questa impostazione tramite il portavoce Dmitry Peskov, ribadendo che il Donbass è formalmente annesso alla Russia. Il governo ucraino valuta possibili concessioni territoriali a est solo in cambio di impegni vincolanti sulla sicurezza garantiti dagli Stati Uniti e di un calendario certo per l’adesione all’Unione europea, mentre Pechino manovra per massimizzare la propria influenza sui fronti russo e iraniano prima del vertice con Trump.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *