L’Italia sta affrontando la sesta ondata di calore della stagione. I termometri registrano valori ampiamente sopra la media su quasi tutta la penisola, prolungando una fase estiva che sembrava destinata a smorzarsi.
La fase di stabilità dominata dall’anticiclone africano ha però i giorni contati. A tracciare la linea della svolta meteorologica è il colonnello Mario Giuliacci attraverso un aggiornamento diffuso sui propri canali social.
La fine dell’anticiclone africano: mancano 4-5 giorni
Secondo le analisi del meteorologo, l’ondata di calore insisterà ancora per quattro o cinque giorni. Sarà questa la finestra temporale residua in cui l’afa continuerà a interessare il territorio nazionale.
Subito dopo, l’alta pressione cederà il passo a una perturbazione ben più dinamica. Dai quadranti occidentali avanzerà infatti un ciclone atlantico destinato a rompere definitivamente il blocco caldo.
Aria fresca e maltempo lungo lo Stivale
Il transito del ciclone atlantico convoglierà correnti d’aria fresca che scalzeranno le masse d’aria calda preesistenti. Il contrasto termico genererà un sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche, con il rischio concreto di eventi meteo estremi e temporali intensi.
Calo termico marcato: giù fino a 10 gradi
L’impatto principale riguarderà i valori termici. L’arrivo dell’aria atlantica determinerà un crollo delle temperature quantificato fino a 10 gradi in meno rispetto ai picchi attuali.
Il cambio di circolazione spazzerà via l’umidità e il caldo opprimente, riportando il quadro climatico entro medie più consone al periodo.

