Discarica abusiva di 250 metri cubi a Quinto: il Comune presenta un conto da 11.200 euro ai proprietari

Area sequestrata con accumulo di rifiuti ed elettrodomestici dismessi
L'area privata di via Marconi a Quinto ripulita dopo il sequestro per accumulo di rifiuti.

Il conto della bonifica ai proprietari dell’area

Il Comune di Quinto ha presentato un conto da oltre 11.200 euro ai proprietari del terreno in via Marconi. La cifra corrisponde alle spese sostenute dall’amministrazione per ripulire un’area privata trasformata in una discarica a cielo aperto.

L’intervento è stato eseguito da Contarina, la società incaricata della gestione dei rifiuti, dopo che i privati hanno ignorato le disposizioni municipali per il ripristino dei luoghi.

Il sequestro e i 250 metri cubi di materiale

La discarica era stata individuata a fine marzo dal nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale di Treviso. L’indagine ha portato al sequestro preventivo del terreno, formalmente intestato a più soggetti ma utilizzato stabilmente da un singolo accumulatore seriale.

I tecnici hanno rimosso oltre 250 metri cubi di scarti eterogenei, tra cui:

  • Frigoriferi, lavatrici, televisori, stampanti e computer
  • Pneumatici, cavi elettrici, mobilio dismesso e sanitari
  • Tegole, attrezzi da lavoro e fusti di olio alimentare scaduto
  • Plastica, rottami ferrosi e un relitto di Volkswagen Golf privo di assicurazione e revisione

L’ordinanza ignorata e l’azione sostitutiva

A giugno il sindaco Ivano Durigon aveva emanato un’ordinanza per imporre lo sgombero immediato. Il provvedimento concedeva cinque giorni per presentare un piano di bonifica e trenta giorni per concludere le operazioni di smaltimento.

Discarica abusiva di 250 metri cubi a Quinto: il Comune presenta un conto da 11.200 euro ai proprietari

Trascorsi due mesi e mezzo senza alcun riscontro pratico, l’amministrazione comunale ha attivato la procedura d’ufficio in via sostitutiva, anticipando le spese operative che ora richiede formalmente ai titolari dell’area.

Due nuove centraline per monitorare l’aria

Sul fronte della tutela ambientale, il municipio ha disposto l’attivazione di 2 stazioni di rilevamento della qualità dell’aria con aggiornamenti in tempo reale accessibili sul portale web dell’ente locale.

L’iniziativa risponde alle preoccupazioni legate al traffico aereo generato dai voli a bassa quota diretti al vicino aeroporto Canova di Treviso.

Gli apparati misurano le concentrazioni di polveri sottili Pm2,5 e Pm10, biossido di azoto, monossido di azoto e ozono troposferico, oltre ai parametri meteoclimatici di temperatura, umidità e pressione. I dati registrati integreranno le rilevazioni ufficiali fornite dalla stazione Arpav di via Lancieri di Novara a Treviso.

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