La provincia più fragile dal punto di vista idrogeologico, colpita duramente dalla tempesta Vaia e sede di 6mila delle 9mila frane registrate in Veneto, non riceverà alcun contributo. L’esito del bando della Regione Veneto per potenziare le dotazioni della Protezione Civile assegna zero euro ai gruppi di volontariato bellunesi.
La delibera di giunta regionale 402, approvata lo scorso 19 maggio, metteva a disposizione un plafond complessivo di 800mila euro. La pubblicazione delle graduatorie definitive ha certificato l’esclusione totale delle sezioni locali della provincia montana.
La spartizione degli 800mila euro tra le province
I fondi regionali hanno premiato prevalentemente i territori di pianura. La fetta più consistente è andata alla provincia di Padova, che ha incassato circa 370mila euro, pari al 46% delle risorse disponibili.
A Vicenza sono stati assegnati 138mila euro (il 17% del totale), mentre Treviso e Venezia hanno ottenuto rispettivamente 91mila e 89mila euro, incidendo ciascuna per l’11%. Anche Rovigo ha visto approvati finanziamenti per circa 36mila euro (il 4%).
I criteri di assegnazione e le graduatorie
Il bando era strutturato su due canali di spesa: l’acquisto di nuove attrezzature tecniche e l’acquisto di nuovi automezzi di soccorso. Le risorse per le attrezzature ammontavano a 240mila euro (30% del totale), sufficienti a finanziare le prime 22 domande, mentre ai veicoli sono stati destinati 560mila euro (70% del plafond), assegnati alle prime 17 posizioni.
I progetti presentati dai gruppi bellunesi sono rimasti troppo indietro in graduatoria: la prima istanza per le attrezzature si è fermata al 42esimo posto, mentre la migliore per i mezzi è arrivata 26esima.
Il punteggio finale dipendeva dalle giornate di intervento svolte nel 2025 e registrate sulla piattaforma Supporto Pv Veneto, rapportate al numero di iscritti dell’associazione. Criteri premianti erano previsti anche per chi non aveva beneficiato di contributi regionali per mezzi e strumenti nel quinquennio 2021-2025.
Tutti i progetti bellunesi rimasti senza fondi
Sul fronte degli automezzi, Belluno aveva candidato sei domande. Due sono state scartate subito: l’Eva Alpago e la Croce Rossa di Feltre avevano presentato richieste per veicoli destinati anche al trasporto disabili, finalità non ritenuta strettamente esclusiva per la Protezione Civile.
Altre quattro richieste per i mezzi sono state ammesse ma non finanziate per esaurimento del budget:
- Gruppo comunale di Belluno: 59mila euro per un veicolo a 7 posti.
- Gruppo intercomunale di Borca e San Vito: 53mila euro per un Isuzu D-Max Crew Evolution.
- Gruppo di Auronzo: 55.700 euro per una Hyundai Santa Fe.
- Radio Club Nore di Belluno: 35mila euro per un quad.
Identico destino per le sei domande bellunesi ammesse al bando attrezzature: Ana Feltre puntava a un carrello elevatore, Voltago Agordino a un mini escavatore, la squadra cinofili feltrina a uno zaino sanitario, l’Aib Quero a una motopompa antincendio, Taibon a uno spazzaneve e il Gruppo Antelao a un motore per motopompa.

