Max Mariola lascia Milano per l’Indonesia e tiene un solo ristorante: “Nel 2009 fui truffato per 30mila euro”

Max Mariola lascia Milano per l’Indonesia e tiene un solo ristorante: “Nel 2009 fui truffato per 30mila euro”
Max Mariola lascia Milano per l’Indonesia e tiene un solo ristorante: “Nel 2009 fui truffato per 30mila euro”

Max Mariola ha deciso di fermarsi prima che fosse troppo tardi. Il cuoco romano, volto noto del Gambero Rosso e seguitissimo sui social, ha scelto di stravolgere le proprie abitudini trasferendosi stabilmente in Indonesia.

Alla base della scelta c’è l’esigenza di sfuggire a un ritmo lavorativo diventato insostenibile. “Ero diventato un mostro, pensavo solo a produrre perché mi diverto, mi piace quello che faccio e anche lavorare tanto non diventa un peso”, ha confessato lo chef a Fanpage, spiegando di aver rischiato di smarrire la serenità quotidiana.

L’addio a Milano e la nuova quotidianità

Il biennio trascorso nel capoluogo lombardo ha rappresentato il punto di rottura definitivo. Nei due anni vissuti nei pressi di Parco Sempione, la pressione costante ha messo a dura prova anche i suoi legami più stretti: “Ho rischiato di perdere la mia famiglia. Erano tutti già con il muso la mattina”.

L’approdo nel Sud-Est asiatico ha ribaltato la sua prospettiva. Mariola ha ritrovato un clima umano differente: “Mi ha fatto scattare la scintilla il modo in cui vivono le persone qui. È un’Italia di 70 anni fa, con gente che esce di casa e sorride. Vivono di semplicità, con dignità, e tutto questo dà un valore strepitoso alla vita”.

Questo cambio di rotta ha comportato scelte professionali drastiche. Lo chef ha ceduto gran parte delle proprie attività di ristorazione, mantenendo la gestione di un solo locale. La decisione gli ha attirato diverse critiche: “Mi hanno detto che sono un fallito, che ora ostento”.

Il piano per la biofarm e il distacco dagli affetti

L’obiettivo a lungo termine di Mariola è rimanere all’estero e avviare una biofarm strutturata su coltivazioni a basso impatto, pensate per integrarsi con l’economia locale e offrire un supporto concreto agli abitanti del posto.

La distanza geografica pesa sui rapporti con i familiari rimasti in Italia. La madre e il fratello stanno soffrendo per la sua partenza, ma il cuoco ha spiegato di aver seguito l’istinto, decidendo di non fermarsi davanti alle esitazioni.

Il raggiro da 30mila euro agli inizi

Nel percorso professionale dello chef non sono mancati incidenti di percorso. Se le scelte d’istinto hanno quasi sempre pagato, un episodio negativo risale a quindici anni fa.

Nel 2009 Mariola finì vittima di un raggiro commerciale: “Ho preso una grandissima sola. Mi misi in società con un tipo per aprire un ristorante, mi ha fregato un sacco di soldi, oltre 30mila euro”. Un passo falso superato negli anni della gavetta, durante i quali ha servito anche figure istituzionali di primo piano, come un ex Presidente della Camera che un giorno gli ricordò: “Voi cuochi siete come i preti, sapete tutti i fatti degli altri”.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *