Il Comune di Milano ha approvato l’adesione al bando nazionale promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri. L’iniziativa prevede un investimento totale superiore a 3,7 milioni di euro per contrastare la tratta e l’asservimento di esseri umani sul territorio lombardo.
I fondi complessivi derivano da 3 milioni di stanziamento statale e 703mila euro garantiti direttamente da Palazzo Marino. L’intervento, se confermato dall’assegnazione, partirà il 1° dicembre 2026 e avrà una durata operativa di 18 mesi.
La rete territoriale del progetto Derive e Approdi
L’Amministrazione milanese opera come capofila di un partenariato con enti del Terzo settore, da individuare attraverso una procedura pubblica già avviata con un avviso di manifestazione d’interesse. Il programma prosegue il percorso iniziato nel 2017 sotto il nome di “Derive e Approdi”.
Il raggio d’azione comprende cinque province lombarde: l’intera Città Metropolitana di Milano, Monza Brianza, Sondrio, Como e Varese.
Il piano d’intervento copre diverse forme di prevaricazione e violazione dei diritti:
- Sfruttamento sessuale e prostituzione coatta
- Caporalato e sfruttamento lavorativo
- Accattonaggio forzato e circuiti di economie illegali
- Matrimoni forzati e adozioni illegali
- Maternità surrogata forzata e traffico di organi
Dalle unità mobili agli alloggi protetti
L’infrastruttura operativa si basa su unità mobili per il presidio di strada e sportelli territoriali per il primo contatto informativo. Il sistema garantisce un servizio telefonico di reperibilità continua 24 ore su 24, collegato al numero nazionale antitratta.
I casi critici vengono inseriti subito in strutture di emergenza per poi accedere a percorsi di prima e seconda accoglienza in case rifugio protette. L’assistenza include percorsi educativi individuali, cure psicologiche e supporto per l’autonomia abitativa e professionale.
Il precedente degli operai al consolato USA
Tra le attività più rilevanti già coordinate da “Derive e Approdi” figura la presa in carico di circa quaranta operai vittime di sfruttamento all’interno del cantiere per la costruzione del nuovo consolato degli Stati Uniti a Milano.
I dati raccolti sul territorio
L’attività di monitoraggio svolta tra agosto 2025 e gennaio 2026 quantifica l’operatività del dispositivo sul campo:
- 252 uscite effettuate dalle unità di contatto stradale
- 1.445 persone intercettate dai mediatori e dagli operatori
Nel semestre analizzato, il 77% dei casi registrati riguarda lo sfruttamento a scopo sessuale. Il lavoro forzato copre il 12% delle prese in carico, mentre l’accattonaggio forzato rappresenta l’11% del totale censito.

