Un cespo di insalata sigillato in una busta di plastica trasparente, venduto a prezzo scontato per 1,15 dollari australiani, nascondeva un passeggero inaspettato grande quanto il palmo di una mano. L’episodio è avvenuto a Esperance, nell’Australia Occidentale, dove un inquilino ai fornelli ha aperto la confezione trovandosi davanti una rana perfettamente viva.
Le coinquiline neozelandesi Laura Jones e Billie Le Pine hanno raccontato la vicenda in diretta all’emittente ABC News Breakfast. Hanno ribattezzato l’animale “Greg” e lo hanno liberato in un bacino d’acqua vicino a casa con il brano Crazy Frog in sottofondo, ignorando le conseguenze ambientali del loro gesto.
La sopravvivenza nella catena del freddo
La catena di supermercati Woolworths ha difeso la propria filiera di approvvigionamento, che prevede lavaggi industriali e controlli visivi contro corpi estranei, definendo l’accaduto un incidente isolato.
La capacità dell’animale di superare indenne la selezione e i chilometri di trasporto si spiega con la fisiologia degli anfibi. Essendo organismi ectotermi, la loro temperatura interna varia con quella esterna: le basse temperature dei camion frigoriferi inducono un rallentamento metabolico profondo, mentre il sacchetto plastico preserva l’umidità necessaria a evitare la disidratazione della pelle.
L’identità dell’anfibio e il fenomeno dell’autostop biologico
Jodi Rowley, curatrice della sezione anfibi all’Australian Museum, ha analizzato i filmati registrati dalle ragazze. L’esperta ha ricondotto l’esemplare al gruppo delle cosiddette “bell frog”.
Se la verdura proviene dall’Australia Occidentale, si tratta con ogni probabilità di una comunissima motorbike frog, nota per il gracidio simile a una moto che accelera. Se il cespo arriva dagli stati orientali, potrebbe appartenere a specie protette o a rischio estinzione.
Migliaia di esemplari spostati per errore
I cespi di lattuga e i caschi di banane rappresentano rifugi ideali in cui questi animali si addormentano prima della raccolta, finendo direttamente nelle confezioni.
Il progetto scientifico FrogID, lanciato nel 2017 per mappare le specie tramite registrazioni audio, ha tracciato esemplari di Litoria fallax individuati a oltre 400 chilometri di distanza dal loro areale di origine proprio a causa di trasferimenti accidentali.
Accade nel Mondo
I rischi epidemiologici per la fauna locale
I biologi sconsigliano categoricamente di rilasciare animali trovati nei prodotti commerciali. Il protocollo scientifico impone di isolare l’esemplare in un contenitore aerato e contattare immediatamente gli enti di tutela della fauna selvatica.
Lo spostamento non controllato di anfibi favorisce la diffusione di patogeni devastanti, primo fra tutti il fungo Batrachochytrium dendrobatidis, responsabile della chitridiomicosi cutanea identificata nel 1998 dal team di Lee Berger.
Uno studio pubblicato su Science nel 2019 dal gruppo guidato da Ben Scheele ha certificato l’impatto globale di questa infezione: 501 specie di anfibi colpite da gravi cali di popolazione e almeno 90 dichiarate estinte.


