Il vulcano Sinabung, situato nel nord dell’isola di Sumatra, in Indonesia, è tornato a eruttare violentemente dopo una fase di quiete durata cinque anni. L’esplosione ha generato una colonna di materiale vulcanico alta 3.500 metri, visibile da chilometri di distanza.
Evacuazioni immediate e rischio flussi piroclastici
I funzionari della protezione civile indonesiana hanno ordinato l’evacuazione rapida dei centri abitati più vicini alle pendici del vulcano. Il timore principale riguarda le colate piroclastiche, miscele incandescenti di gas e frammenti rocciosi capaci di scendere ad altissima velocità e distruggere qualunque elemento sul loro percorso.
Le restrizioni imposte dai vulcanologi
L’Agenzia geologica indonesiana ha istituito una zona rossa con raggio di 6 chilometri dal cratere principale, vietando qualsiasi attività umana o spedizione scientifica.
Il livello di allerta è attualmente il secondo più alto della scala ufficiale. Gli esperti non escludono un ulteriore inasprimento del monitoraggio, che comporterebbe l’allargamento del perimetro di sicurezza fino a 12 chilometri dalla sommità.
Stop ai voli tra Medan e Giacarta
La dispersione di ceneri vulcaniche in alta quota ha innescato disagi operativi per i collegamenti aerei regionali. La presenza di particelle abrasive nell’atmosfera rappresenta un pericolo critico per i motori a reazione dei velivoli commerciali.
Tra le strutture coinvolte nelle chiusure temporanee figurano l’aeroporto internazionale di Kualanamu, situato nei pressi di Medan, e alcuni terminal dell’area di Giacarta, dove le rotte sono state modificate per aggirare la nube eruttiva.
L’evento sui circuiti internazionali
Le immagini del fenomeno geologico sono rimbalzate rapidamente sulle piattaforme social globali, raccogliendo milioni di visualizzazioni in poche ore.
Accade nel Mondo
L’Indonesia si trova lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, un settore caratterizzato da forte attrito tettonico che conta oltre centoventi vulcani costantemente monitorati.


