Un sigillo da 6 millimetri per la figlia neonata: la storia del gioiello vittoriano di Cece Fein-Hughes

Un sigillo da 6 millimetri per la figlia neonata: la storia del gioiello vittoriano di Cece Fein-Hughes
Un sigillo da 6 millimetri per la figlia neonata: la storia del gioiello vittoriano di Cece Fein-Hughes

Un castone minuscolo di appena 6 per 8 millimetri e una fascia larga due. Sono le misure dell’anello a sigillo che la jewel designer britannica Cece Fein-Hughes ha realizzato per la figlia neonata, Posie.

Nota per i suoi manufatti talismanici in oro e smalto, Fein-Hughes ha recentemente firmato gli anelli coordinate per Margot Robbie e Jacob Elordi per il lancio del film Cime tempestose di Emerald Fennell. Quei pezzi portavano scheletri abbracciati tra rovi e le date 1847-2026, a rievocare l’amore tormentato di Emily Brontë.

Con la nascita della prima figlia, la designer ha scelto invece un registro intimo, attingendo all’immaginario fiabesco appreso durante l’infanzia nelle brughiere del Dartmoor.

Il simbolismo botanico tra madre e figlia

L’anello della bambina dialoga con un esemplare gemello pensato per la madre. Il nome Posie richiama in inglese un piccolo mazzo di fiori, elemento che ha guidato l’intero impianto visivo.

Sull’anello minuscolo della neonata compare un bocciolo di rosa ancora chiuso. Su quello della madre, la rosa è invece sbocciata del tutto, a indicare due fasi speculari dell’esistenza.

La lavorazione si inserisce nella cifra stilistica del marchio Cece Jewellery, celebre per i pezzi personalizzati. Tra le committenze più note figura quella di Taylor Swift, che ha richiesto un anello con il ritratto smaltato del suo gatto Benjamin Button.

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Cece Fein-Hughes e la figlia Posie con gli anelli a sigillo coordinati.

La floriografia dell’Inghilterra vittoriana

Il progetto è nato durante i mesi della gravidanza attraverso lo studio della floriografia ottocentesca, il codice segreto con cui l’aristocrazia comunicava sentimenti complessi tramite i fiori.

Il precedente dei gioielli reali

Il riferimento storico principale riguarda i doni tra la regina Vittoria e il principe Alberto. Nel febbraio 1840, Alberto donò alla promessa sposa una spilla in porcellana e oro raffigurante un ramo d’arancio, simbolo nunziale di fertilità.

Sei anni più tardi, nel 1846, la regina contraccambiò l’omaggio per l’anniversario con un copricapo decorato da quattro arance smaltate, una per ciascuno dei primi quattro figli nati dalla coppia reale.

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Bozzetto preparatorio realizzato da Cece Fein-Hughes durante la gravidanza con le due versioni della rosa.

L’anello di Posie non verrà mai allargato per adattarlo alle dita che crescono. Fein-Hughes ha stabilito che resterà un manufatto d’infanzia da incorniciare, mentre nuovi sigilli scandiranno le tappe future della sua vita.

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