Un viaggio di centinaia di chilometri senza prenotazioni, alloggi pianificati o tabelle di marcia rigide. Cristina, viandante partita da Zurigo e diretta a Roma, percorre le tappe della Via Francigena affidandosi solo alle proprie gambe e alla compagnia costante della sua asina Gina.
Cristina e l’asina Gina in cammino lungo la pista ciclabile della Valle Olona.
Il passaggio delle due pellegrine ha attirato l’attenzione di ciclisti e residenti della Valle Olona. L’avventura si fonda sull’essenziale e sulla disponibilità delle persone incontrate lungo il tracciato.
L’incontro lungo la pista ciclabile
A documentare la presenza della coppia è stato Giuseppe Palma, ciclista abituale della zona, che ha raccontato l’incontro attraverso il gruppo Facebook “Amici dell’Olona”. Notata la viandante a bordo strada, l’uomo si è fermato per sincerarsi delle sue condizioni e scambiare qualche parola.
Cristina aveva appena completato una tappa di oltre venti chilometri sotto il sole estivo. L’obiettivo immediato della camminatrice svizzera era elementare: trovare una fonte di acqua potabile e un prato verde e sicuro per far riposare e nutrire l’animale prima di affrontare la notte.
Un momento della sosta di Cristina e Gina durante il viaggio verso la capitale.
La sosta notturna al parco di Marnate
Constatata la fatica accumulata durante la giornata, Palma ha fatto strada guidando la donna e l’animale verso il vicino parco comunale di Marnate. L’area verde, provvista di una fontanella d’acqua corrente, ampie zone ombreggiate e panchine, ha offerto la sistemazione necessaria per un bivacco notturno sotto le stelle.
L’episodio ha lasciato un’impronta forte in chi ha offerto assistenza sul campo. “Solo un parco, una panchina e una fontanella”, ha scritto Palma nel suo resoconto. “Lei che attraversa l’Europa e dorme sotto le stelle con un’asina. E mentre lei preparava l’acqua per Gina mi sono sentito piccolo. Piccolissimo. Perché a volte per essere felici serve davvero poco. Quasi niente”.



