Bonus casa fino a 96.000 euro senza aprire cantieri: la guida agli interventi salvavita

Interventi ammessi nel bonus ristrutturazioni per la prevenzione degli infortuni domestici
La normativa fiscale include agevolazioni mirate alla sicurezza e all'incolumità tra le mura domestiche.

Rendere un’abitazione sicura non richiede necessariamente l’avvio di opere murarie complesse. L’articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) include espressamente nel bonus ristrutturazioni le spese destinate alla prevenzione degli infortuni domestici.

Bonus ristrutturazioni, l’elenco dei lavori ammessi per prevenzione infortuni e sicurezza domestica
Bonus ristrutturazioni, l’elenco dei lavori ammessi per prevenzione infortuni e sicurezza domestica

La disciplina riconosce il beneficio fiscale anche a fronte di interventi singoli e circoscritti, senza l’obbligo di un restauro globale dell’immobile. Il contribuente può detrarre l’installazione di elementi protettivi specifici o dispositivi tecnici salvavita.

Aliquote, limiti di spesa e regole di pagamento

L’Agenzia delle Entrate applica una detrazione Irpef pari al 50% per le spese sostenute sull’abitazione principale, mentre l’aliquota scende al 36% nel caso delle seconde case. La soglia massima di spesa agevolabile è fissata a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Il recupero del credito avviene in 10 quote annuali di pari importo tramite la dichiarazione dei redditi. La tracciabilità finanziaria è una condizione perentoria: ogni spesa deve essere saldata tramite bonifico parlante, indicando causale di legge, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA della ditta esecutrice.

I singoli interventi agevolabili senza cantiere

I lavori ammessi coprono diverse criticità degli ambienti interni, con una tutela mirata a bambini, anziani e persone con mobilità ridotta.

Bonus casa fino a 96.000 euro senza aprire cantieri: la guida agli interventi salvavita

Corrimano, maniglioni e vetri di sicurezza

Per limitare il rischio di cadute accidentali nelle zone critiche come bagni o scale, la misura finanzia l’acquisto e la posa in opera di maniglioni di supporto per sanitari, vasche e docce. Rientra nel perimetro agevolato anche il montaggio o la sostituzione dei corrimano lungo i corridoi e le rampe interne.

La normativa consente inoltre di sostituire i vecchi vetri fragili con lastre antisfondamento o temperate. Se il lavoro interessa esclusivamente la superficie vetrata mantenendo il telaio esistente, l’intervento rientra nella prevenzione infortuni; se invece comporta la sostituzione completa dell’infisso ad alta efficienza, subentra la disciplina dell’Ecobonus.

Sensori di gas e dispositivi salvavita

L’agevolazione copre la fornitura e l’installazione di sistemi di sicurezza contro le fughe di combustibile e il monossido di carbonio. La spesa detraibile comprende:

  • Rilevatori di perdite di gas collegati a centraline d’allarme;
  • Elettrovalvole di sicurezza programmate per bloccare l’erogazione in caso di anomalia;
  • Sensori per la prevenzione delle intossicazioni da monossido di carbonio.

Le ulteriori opere previste dalla normativa

Il raggio d’azione del beneficio include altri interventi dedicati all’integrità strutturale e personale dell’edificio:

  • Messa a norma degli impianti elettrici, installazione di salvavita e sostituzione di cavi degradati;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche all’interno e all’esterno dell’unità;
  • Bonifica dall’amianto con smaltimento di tubature, lastre e coperture in cemento-amianto;
  • Installazione di barriere parasassi nelle pertinenze esposte a rischio smottamento;
  • Montaggio di impianti parafulmine a protezione dell’edificio dalle scariche atmosferiche.

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