Ivrea, mancano gli impiegati all’ASL TO4: la direzione sposta gli infermieri allo sportello

Ospedale e personale sanitario dell'ASL TO4 a Ivrea
La gestione del personale sanitario all'ospedale di Ivrea finisce al centro delle polemiche sindacali.

Nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Ivrea la carenza di impiegati amministrativi ha spinto l’ASL TO4 ad adottare una soluzione d’emergenza. A occupare la postazione del front office per gestire l’utenza sono stati chiamati direttamente gli infermieri in servizio.

A sollevare formalmente il caso è il Nursind, la sigla di categoria delle professioni infermieristiche, che contesta duramente la decisione dei vertici aziendali.

La risposta dell’azienda sanitaria: «Non c’è nessuno»

La necessità di coprire la postazione nasce dall’impossibilità dell’unica dipendente amministrativa presente di proseguire le mansioni di sportello. Dai vertici dell’ASL TO4 la spiegazione fornita rimanda a «sopravvenute ragioni di carattere contrattuale», accompagnate dalla constatazione che «allo stato attuale non è fattibile mandare qualcuno».

I carichi di lavoro burocratici sono così ricaduti su chi si trova già operativo nelle corsie di degenza, nonostante i tentativi interni di individuare alternative.

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Struttura sanitaria dell’ASL TO4 a Ivrea

Le segnalazioni e le richieste formali avanzate dal direttore della Struttura di Cardiologia, dal coordinatore infermieristico e dai rappresentanti sindacali non hanno sbloccato la sostituzione del personale d’ufficio.

La dura presa di posizione del sindacato

Il segretario regionale Francesco Coppolella e il segretario territoriale Giuseppe Summa hanno criticato aspramente l’impostazione organizzativa adottata dai vertici dell’azienda sanitaria piemontese.

«Lasciare che l’attività di sportello, propria di un coadiutore o collaboratore amministrativo, venga assorbita da un infermiere, magari senza nemmeno bisogno di scriverlo nero su bianco, è sconcertante. Siamo di fronte a un’evidente incapacità organizzativa, a una cattiva gestione delle risorse umane e a un atteggiamento di intollerabile menefreghismo», hanno dichiarato i due rappresentanti del Nursind.

Ivrea, mancano gli impiegati all'ASL TO4: la direzione sposta gli infermieri allo sportello

I sindacalisti sottolineano come l’operato dell’amministrazione scarichi le incombenze sul personale in prima linea, evidenziando il valore di ogni profilo: «Non è una guerra tra categorie. Il personale amministrativo è fondamentale per il funzionamento della macchina sanitaria, così come lo è ogni singola professione».

Il rischio demotivazione e l’abbandono del servizio pubblico

Secondo il sindacato, destinare professionisti sanitari alle attività di segreteria genera un impatto diretto sull’utenza, riducendo il tempo dedicato all’assistenza clinica e alla presa in carico dei pazienti.

«Utilizzare un infermiere per svolgere mansioni di sportello e segreteria non è solo uno spreco inaccettabile di competenze specialistiche e di risorse pubbliche, ma è un danno diretto ai cittadini, che vedono ridursi il tempo loro dedicato nell’assistenza e nella cura», evidenzia la nota del Nursind.

La dequalificazione delle mansioni alimenta inoltre la fuga di risorse verso il comparto privato o verso strutture sanitarie estere, peggiorando la carenza generale di organico.

Giuseppe Summa conclude ribadendo la gravità del contesto gestionale: «Purtroppo questo non è un caso isolato. È una perenne deriva».

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