Alcaraz cede a Shelton dopo 4 ore nella notte di New York: “Lui una bestia, ma esco col sorriso”

Alcaraz cede a Shelton dopo 4 ore nella notte di New York: "Lui una bestia, ma esco col sorriso"
Alcaraz cede a Shelton dopo 4 ore nella notte di New York: "Lui una bestia, ma esco col sorriso"

Una maratona notturna a Flushing Meadows

Carlos Alcaraz saluta gli US Open dopo una battaglia durata oltre quattro ore contro lo statunitense Ben Shelton. L’incontro dei quarti di finale sul cemento newyorkese si è concluso quando a Flushing Meadows l’orologio segnava ormai quasi le quattro del mattino.

Il tennista spagnolo, numero 3 del ranking mondiale, non è riuscito a confermare il trionfo dell’anno precedente. Il torneo segnava il suo rientro ufficiale alle competizioni dopo un’assenza di circa cinque mesi causata da un infortunio.

L’analisi di Alcaraz: orgoglio e tenuta fisica

In conferenza stampa, il 23enne iberico ha tracciato un bilancio lucido della sua prova, mettendo in primo piano la risposta del proprio fisico dopo il lungo stop.

“Come avevo detto prima dell’inizio del torneo, la mia aspettativa era quella di competere e di giocare questo tipo di partite, purché fossi in buona salute. Ci sono andato molto vicino, quindi non mi sentirò deluso per non avere ottenuto la vittoria. Sono felice, sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato”, ha dichiarato Alcaraz.

La gestione delle energie ha rappresentato il fattore determinante del match, in particolare nel passaggio tra la terza e la quarta frazione.

“Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi oltre e di dare quel qualcosa in più dal punto di vista fisico. Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro uno dei migliori”, ha ammesso lo spagnolo.

L’omaggio a Ben Shelton e il verdetto del super tie-break

Alcaraz ha speso parole inequivocabili per celebrare il livello espresso dall’avversario durante tutto l’arco della sfida.

“Shelton è una vera bestia, è un giocatore incredibile, potente: è riuscito a giocare molto bene in ogni situazione, quindi onore a lui. Lascio il campo con un sorriso, in buona salute, ed è proprio quello di cui avevo bisogno”, ha aggiunto il murciano.

L’esito del confronto si è deciso nel super tie-break del quinto parziale, dove l’efficacia della battuta del tennista americano ha fatto la differenza.

“Il servizio è un’ottima arma in questo tipo di situazioni, a volte si vince e a volte si perde. Quando cerchi di lottare e di superare tutti i problemi fisici che potresti avere, sei molto stanco e quando l’avversario serve ti mette molta pressione. Lui ha tratto grande vantaggio dal servizio, ma non è una scusa”, ha concluso Alcaraz.

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