Antonelli trionfa a Monza e Mercedes punge la Ferrari: «Bastava un’auto tedesca»

Antonelli trionfa a Monza e Mercedes punge la Ferrari: «Bastava un'auto tedesca»
Antonelli trionfa a Monza e Mercedes punge la Ferrari: «Bastava un'auto tedesca»

Lo sfottò social che accende la rivalità tra Stoccarda e Maranello

L’impresa storica di Kimi Antonelli sul circuito brianzolo ha riacceso immediatamente il duello tra Mercedes e Ferrari. Il ventenne bolognese ha riportato il tricolore sul gradino più alto del Gran Premio d’Italia, un traguardo che mancava dal 1966, quando a trionfare fu Ludovico Scarfiotti al volante del Cavallino Rampante.

Nonostante la marea rossa abbia acclamato il giovane pilota sotto il podio, la scuderia di Stoccarda non ha perso l’occasione per lanciare una provocazione via social. Pubblicando l’immagine del vincitore davanti a una vettura della Stella di colore rosso, la Mercedes ha commentato: «È il primo italiano a vincere a Monza dopo 60 anni. Sono bastati un incredibile pilota e un’auto tedesca».

Il trionfo dalla 19esima posizione e il paradosso tecnico

La battuta della scuderia tedesca cela un dettaglio geografico e industriale rilevante. Il telaio e la power unit che equipaggiano le monoposto di Antonelli e George Russell non nascono in Germania, bensì nelle sedi britanniche di Brackley e Brixworth.

Il rendimento del nuovo motore Mercedes ha consentito al pilota emiliano di compiere la seconda rimonta più ampia della storia della Formula 1, risalendo dalla diciannovesima casella di partenza fino al gradino più alto, precedendo sul traguardo Russell e Max Verstappen.

Dall’Emilia a Brackley: la parabola del nuovo leader iridato

Cresciuto a pochi chilometri dai cancelli di Maranello, Antonelli è entrato nell’orbita Mercedes all’età di 12 anni con la firma del primo contratto per il vivaio giovanile. La scelta di affidargli il sedile da titolare dopo l’annuncio del passaggio di Lewis Hamilton alla Ferrari nel febbraio 2024 si è rivelata determinante per la squadra anglo-tedesca, che ora vede il suo alfiere in testa alla classifica mondiale.

Domenica nera per il Cavallino: Leclerc a muro e tensioni interne

Per la Ferrari il bilancio casalingo non ha offerto argomenti per replicare all’ironia rivale. Gli aggiornamenti tecnici alla power unit non hanno prodotto il salto prestazionale atteso, mentre la gara si è complicata già nelle fasi iniziali.

Charles Leclerc è finito contro le barriere in seguito a un duro scontro al via con il futuro compagno di squadra Hamilton. L’inglese ha chiuso in sesta posizione prima di indirizzare critiche aperte alla gestione del muretto e al Team Principal Fred Vasseur.

Mentre la scuderia di Maranello cerca correttivi per il finale di stagione, il prossimo appuntamento del calendario iridato è fissato per il 26 settembre sul tracciato cittadino di Baku per il Gran Premio dell’Azerbaigian, dove la McLaren introdurrà un nuovo pacchetto di sviluppi tecnici.

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