La Protezione Civile ha disposto l’innalzamento dell’allerta meteo da gialla ad arancione su una vasta porzione della Liguria. Il provvedimento interessa nello specifico i bacini B, C ed E dalle ore 13:00 alle ore 21:00 di mercoledì 9 settembre.
L’allerta arancione rappresenta il massimo livello previsto per il rischio temporali. Dopo le 21:00 la criticità scenderà a gialla, rimanendo in vigore fino alle 15:00 di giovedì 10 settembre.
Mappa allerta 9-10 settembre 2026
La mappa dei settori e la scansione oraria
Il quadro meteorologico varia sensibilmente a seconda dei bacini idrografici regionali, con alcune aree escluse dai fenomeni più intensi e altre esposte a forti precipitazioni.
Dettaglio territoriale dei settori coinvolti
- Zona A (costa da Ventimiglia fino a Noli, provincia di Imperia e valle del Centa): nessuna allerta meteo attiva.
- Zona B (costa da Spotorno a Camogli, Val Polcevera e Alta Val Bisagno): gialla fino alle 13:00, arancione dalle 13:00 alle 21:00 di mercoledì, poi gialla fino alle 15:00 di giovedì.
- Zona C (costa da Portofino al confine toscano, provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla): gialla fino alle 13:00, arancione dalle 13:00 alle 21:00 di mercoledì, poi gialla fino alle 15:00 di giovedì.
- Zona D (Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida): allerta gialla continuativa fino alle ore 15:00 di giovedì 10 settembre.
- Zona E (Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia): gialla fino alle 13:00, arancione dalle 13:00 alle 21:00 di mercoledì, poi gialla fino alle 15:00 di giovedì.
Le valutazioni tecniche di Arpal sull’instabilità
I meteorologi di Arpal segnalano la presenza di una struttura depressionaria che alimenta condizioni di marcata instabilità atmosferica. Una prima cella temporalesca sviluppatasi intorno alle 6:00 del mattino si è mossa rapidamente da Genova verso l’entroterra, evidenziando una notevole imprevedibilità dei fronti piovosi.
I modelli previsionali evidenziano elevata incertezza nella localizzazione puntuale delle precipitazioni. Gli alti tassi di umidità forniscono tuttavia l’innesco necessario per temporali stazionari ad alta intensità, capaci di insistere per diverse ore sulle medesime porzioni di territorio.
I possibili effetti al suolo e l’operatività regionale
Lo scenario prefigurato comporta il concreto rischio di allagamenti lampo, esondazioni improvvise del reticolo idrografico minore e piccoli rii, violente raffiche di vento lineari e grandinate di ridotte dimensioni.
Dopo una momentanea fase di attenuazione prevista per la tarda serata di mercoledì, è atteso un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo. La Sala Operativa Regionale della Protezione Civile resta presidiata e attiva per l’intera durata dell’evento.


