Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare italiana sono decollati nel pomeriggio di martedì 8 settembre dalla base del 4° Stormo di Grosseto. La missione d’urgenza è scattata per intercettare un elicottero civile proveniente dalla Spagna e diretto ad Ancona.
Il velivolo aveva interrotto improvvisamente ogni tipo di comunicazione con gli enti di controllo del traffico aereo, trasformandosi in una presenza non identificata all’interno delle rotte di navigazione.
Un caccia intercettore Eurofighter dell’Aeronautica Militare in volo per compiti di sorveglianza.
L’ordine di scramble dalla centrale NATO di Torrejón
La procedura di decollo immediato, denominata in codice militare “scramble”, è stata disposta dal centro di Comando delle operazioni aeree della NATO con base a Torrejón, in Spagna. L’attivazione di questo protocollo scatta tempestivamente ogni volta che un aeromobile perde il contatto fonico con le stazioni a terra.
L’assenza di segnale rappresenta una criticità severa per la sicurezza del volo civile e per le infrastrutture territoriali sottostanti. I piloti dei due caccia hanno puntato verso le coordinate stimate per procedere al controllo a vista del mezzo.
Il contatto visivo su Firenze e il corridoio d’emergenza
L’intercettazione dell’elicottero si è concretizzata sopra i cieli di Firenze. Raggiunta la posizione, i piloti dell’Aeronautica Militare hanno effettuato l’identificazione visiva del velivolo, accertando che non vi fossero minacce ostili a bordo.
Nonostante le manovre e i tentativi per far ripristinare i collegamenti radio con i controllori, la strumentazione dell’elicottero non ha risposto. I caccia hanno dovuto impostare una scorta ravvicinata a bassa velocità e quota ridotta.
Il trasferimento lungo la rotta appenninica
I due Eurofighter hanno accompagnato costantemente l’aeromobile lungo l’intero corridoio aereo che attraversa gli Appennini. L’operazione ha richiesto una gestione di volo estremamente calibrata per adeguare l’assetto dei caccia alle prestazioni contenute del mezzo a pale.
La scorta si è conclusa all’aeroporto di Ancona, dove l’elicottero è atterrato regolarmente senza provocare interruzioni al traffico aereo commerciale o rischi per i corridoi civili nazionali.


