Donald Trump durante l’intervento alla convention repubblicana a Dallas.
Un intervento fiume durato quasi due ore a Dallas ha riacceso la campagna elettorale statunitense in vista del voto di midterm. Donald Trump ha scelto la convention repubblicana in Texas per avanzare una proposta economica destinata a far discutere.
Davanti a sondaggi definiti sfavorevoli, l’ex presidente ha promesso l’erogazione diretta di 5.000 dollari a ogni cittadino adulto se il Partito Repubblicano manterrà o riconquisterà la maggioranza sia alla Camera sia al Senato.
Il provvedimento, ribattezzato dal palco come “dividendo Trump“, ricalcherebbe secondo il tycoon il meccanismo con cui le grandi aziende distribuiscono gli utili agli azionisti. L’unica clausola vincolante annunciata riguarda l’obbligo di spendere l’intera somma all’interno dei confini degli Stati Uniti.
La strategia repubblicana per il Congresso a 55 giorni dal voto
“In 55 giorni gli americani andranno a votare per le elezioni più importanti della nostra storia”, ha scandito Trump durante il comizio, esortando gli elettori a considerare la scheda come un referendum diretto sulla sua persona. Il messaggio rivolto alla base è stato esplicito: “Fate finta che alle midterm ci sia il mio nome sulla scheda”.
Nel corso della serata, Trump ha attaccato duramente l’operato dei democratici, avvertendo i sostenitori che un’affermazione rivale porterebbe a un decennio di recessione, alla perdita del controllo sui confini meridionali e alla cancellazione dei tagli fiscali introdotti sotto la sua guida.
Per sostenere i candidati del partito, il tycoon ha confermato che visiterà i 35 Stati in cui le sfide per i seggi congressuali risultano più equilibrate e incerte.
Lo scontro locale in Texas e la politica estera
Tra le priorità elettorali ribadite a Dallas spicca la difesa del procuratore generale del Texas, Ken Paxton, in corsa per il Senato federale contro lo sfidante democratico James Talarico, duramente contestato dal palco texano.
Trump ha poi rivendicato la linea dura tenuta sul piano internazionale e commerciale, concentrandosi in particolare sull’applicazione delle tariffe doganali.
- L’impatto economico dei dazi doganali, indicati come fonte di incassi miliardari per le casse federali.
- L’azione militare contro il programma nucleare di Teheran condotta con i bombardieri strategici B-2.
- La proposta provocatoria di rinominare lo stretto di Hormuz in “Stretto di Trump”.
- L’idea di ribattezzare lo Stato del New Mexico con la denominazione “Nuova America”.
Il comizio si è concluso con l’uscita dell’ex presidente sulle note del brano Ymca, a 24 ore dalla sessione finale della convention che vedrà il suo intervento di chiusura.


