Tregua di 72 ore su Kiev: il piano di Trump e il vertice di 7 ore al Cremlino

Tregua di 72 ore su Kiev: il piano di Trump e il vertice di 7 ore al Cremlino
Tregua di 72 ore su Kiev: il piano di Trump e il vertice di 7 ore al Cremlino

Tre giorni di tregua aerea su Kiev per consentire la missione diplomatica della Casa Bianca. Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino gli emissari di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, per valutare una bozza volta a interrompere il conflitto in Ucraina.

Lo stop al lancio di missili e droni russi sulla capitale ucraina è scattato alla mezzanotte di sabato e resterà valido fino alla mezzanotte di martedì. Parallelamente, Volodymyr Zelensky ha fatto sapere di aver disposto la sospensione degli attacchi ucraini verso Mosca fino alla mezzanotte di lunedì.

La finestra serve a garantire il viaggio dei due delegati americani, attesi a Kiev nella giornata di domenica. Con lo spazio aereo ucraino interdetto dal 2022, il tragitto verso la capitale avverrà su rotaia.

Robert Pattinson alla Mostra del Cinema di Venezia
Robert Pattinson alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il colloquio al Cremlino dopo sette ore di attesa

Per Witkoff e Kushner si tratta della nona missione nella capitale russa. Il loro Boeing dell’Air Force, decollato dagli Stati Uniti con scalo tecnico a Helsinki, è atterrato all’aeroporto di Vnukovo intorno alle 12:00 italiane, accolto dal consigliere economico Kirill Dmitriev.

Il vertice con Putin è cominciato solo sette ore più tardi, attorno alle 20:00. Il presidente russo ha prima completato la propria agenda pubblica, inclusa la cerimonia virtuale per l’inaugurazione di un parco divertimenti e della stazione ferroviaria suburbana Falce e Martello.

I raid precedenti al blocco dei cieli

Poco prima dell’avvio della tregua temporanea, i bombardamenti non si sono fermati. Zelensky ha denunciato colpi contro gli scali aeroportuali di Kiev e Borispol, accusando Mosca di voler ostacolare l’arrivo dei diplomatici.

Un raid russo ha centrato Kamianske, nella regione di Dnipropetrovsk, causando 5 morti e 5 feriti in un insediamento produttivo. Il ministero della Difesa russo ha replicato sostenendo di aver colpito due stabilimenti metallurgici strategici per le forniture belliche ucraine.

Lipu, un cigno reale imbrattato nel Naviglio in situazione critica
Un esemplare di cigno reale soccorso nel Naviglio.

Le distanze sul controllo dei territori

Putin ha definito il quadro negoziale “non semplice”, pur mandando saluti e ringraziamenti a Trump per i tentativi di mediazione. Dal fronte statunitense, il presidente eletto ha parlato di una “buona chance” per arrivare alla fine delle ostilità, senza però divulgare i dettagli della bozza.

La presidenza russa getta acqua sul fuoco. Il portavoce Dmitry Peskov ha frenato ogni ottimismo immediato, mentre il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov ha ricordato la linea invalicabile del Cremlino: qualsiasi accordo deve poggiare sulla “situazione reale sul campo”, che secondo Mosca vede le forze ucraine in costante arretramento.

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