La Regione Piemonte ha stabilito la cessazione dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale a partire da venerdì 11 settembre 2026.
Il provvedimento giunge al termine delle verifiche tecniche condotte dal Centro Funzionale di Arpa Piemonte e dal Settore Protezione civile regionale. I rilievi hanno attestato il rientro dei parametri climatici e ambientali che determinavano un rischio elevato di innesco e propagazione delle fiamme.
La misura emergenziale era attiva dall’8 luglio 2026, quando il quadro meteorologico estivo aveva imposto una stretta rigorosa sulle attività all’aperto a ridosso delle aree verdi.
Cosa cambia con il nuovo provvedimento regionale
Con il superamento della fase critica cadono i divieti straordinari che imponevano limitazioni severe nelle zone rurali e montane della regione.
Da venerdì 11 settembre tornano quindi consentite alcune pratiche precedentemente vietate:

- L’accensione di fuochi entro il raggio di 100 metri da aree boscate, pascoli e terreni cespugliati.
- L’impiego di giochi pirotecnici e spettacoli aerei a fuoco entro le medesime fasce di rispetto.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, ha delineato il contesto della decisione: «Le condizioni attuali consentono di superare le restrizioni previste per il periodo di massima pericolosità. Resta fondamentale mantenere comportamenti responsabili e prudenti».
La finestra temporale e il ritorno dei divieti dal 15 settembre
La revoca dei vincoli straordinari rappresenta una parentesi di breve durata per il territorio piemontese.
In base alla normativa regionale vigente, il divieto generale di abbruciamento e accensione fuochi entrerà nuovamente in vigore a partire da martedì 15 settembre, rimanendo vincolante fino al 15 aprile.
Le autorità regionali e comunali ribadiscono la necessità di mantenere alta la vigilanza nei pressi del patrimonio boschivo, rispettando le prescrizioni ordinarie per prevenire qualsiasi focolaio accidentale.

