Marius Borg Høiby, accolto il ricorso: si riapre il processo per il figlio di Mette-Marit di Norvegia

Marius Borg Høiby, accolto il ricorso: si riapre il processo per il figlio di Mette-Marit di Norvegia
Marius Borg Høiby, accolto il ricorso: si riapre il processo per il figlio di Mette-Marit di Norvegia

A sole ventiquattro ore dalle solenni esequie di re Harald V a Oslo, il caso giudiziario attorno alla famiglia reale norvegese registra un punto di svolta. La Corte d’Appello di Borgarting ha deciso all’unanimità di accogliere integralmente il ricorso presentato dai legali di Marius Borg Høiby contro la condanna a quattro anni di reclusione inflitta lo scorso 15 giugno.

Per il ventinovenne, primogenito della regina consorte Mette-Marit nato da una precedente unione, si aprirà dunque un secondo processo. L’organo giudiziario ha comunicato che i preparativi per il procedimento prenderanno il via immediato, benché la data esatta della prima udienza non sia stata ancora fissata.

Marius Borg Høiby arriva al funerale di re Harald V.
Marius Borg Høiby all’arrivo per il funerale di re Harald V.

I reati contestati e il verdetto di primo grado

Il tribunale di primo grado aveva condannato Marius Borg Høiby per una serie di imputazioni gravi, tra cui due episodi di violenza sessuale e maltrattamenti continuati ai danni dell’ex compagna Nora Haukland. Al contempo, i giudici lo avevano assolto da altre due imputazioni per violenza sessuale relative a presunti eventi avvenuti alle isole Lofoten e in una struttura alberghiera di Oslo.

I due casi che avevano portato alla condanna riguardavano rapporti intrapresi con donne che, secondo l’accusa, non erano coscienti né in grado di opporsi. Il primo evento risaliva al 2018 nel seminterrato della residenza reale di Skaugum, mentre il secondo era datato 2024.

In sede dibattimentale i filmati acquisiti agli atti erano stati determinanti per accertare lo stato di incoscienza delle parti lese. Al contrario, per l’episodio dell’hotel di Oslo, i filmati mostravano una parziale vigilanza della donna, sollevando il ragionevole dubbio che aveva condotto all’assoluzione.

Marius Borg Høiby al funerale di re Harald V con le tre cugine.
Marius Borg Høiby insieme alle tre cugine alle esequie del sovrano.

L’oggetto del nuovo procedimento

Come precisato dalla testata norvegese Aftenposten, la Corte d’Appello non riesaminerà l’intero impianto accusatorio originario. Il vaglio sarà limitato esclusivamente ai tre capi d’accusa su cui la difesa ha basato l’impugnazione.

Al centro del nuovo processo ci saranno l’episodio di violenza senza penetrazione avvenuto nel marzo 2024 e le accuse di maltrattamenti sporte da Nora Haukland. La durata stimata delle udienze è di circa quattro settimane.

Il procuratore Henriksbø ha spiegato che il quadro probatorio rimarrà sostanzialmente identico a quello già discusso in primo grado. I giudici d’appello dovranno stabilire se confermare la colpevolezza o procedere a un proscioglimento parziale o totale.

Un primo piano di Marius Borg Høiby all
Primo piano di Marius Borg Høiby all’uscita dalla cattedrale.

La rideterminazione della sanzione e le posizioni legali

L’accoglimento del ricorso comporta automaticamente un ricalcolo dell’entità della pena in relazione all’eventuale conferma dei reati. L’accusa aveva inizialmente sollecitato il rigetto della richiesta di appello, sostenendo l’insussistenza di presupposti per modificare l’esito processuale.

Gli avvocati difensori Petar Sekulic ed Ellen Holager Andenæs hanno accolto la pronuncia con favore. La difesa ha ribadito che Høiby si considera condannato ingiustamente per i reati contestati in appello e intende rimettere in discussione sia la responsabilità sia la quantificazione della pena detentiva.

Opposta la reazione dei rappresentanti legali delle parti civili, Heidi Reisvang e John Christian Elden, che assistono Nora Haukland e la donna coinvolta nei fatti di Skaugum. I legali hanno manifestato la delusione delle loro assistite, chiamate ora a ripercorrere in aula vicende delicate già testimoniate in precedenza.

Marius Borg Høiby con le tre figlie della principessa Märtha Louise.
Marius Borg Høiby con le figlie della principessa Märtha Louise.

Misure cautelari e la presenza alle esequie di Harald V

La decisione della Corte non cancella la condanna né dichiara l’imputato innocente. In attesa della nuova fase processuale, Marius Borg Høiby resta sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella tenuta reale di Skaugum, monitorato costantemente tramite braccialetto elettronico.

La sua partecipazione ai funerali di Stato di re Harald V era stata autorizzata tramite un permesso speciale concesso dalle autorità competenti. Høiby non si è unito al corteo a piedi con i componenti della famiglia reale e le delegazioni internazionali, ma ha raggiunto la cattedrale di Oslo in auto insieme ai familiari stretti.

Durante il rito religioso, Høiby sedeva in seconda fila, posizionato alle spalle del feretro e vicino alla regina Sonja, al nuovo sovrano Haakon, alla regina Mette-Marit e ai principi Ingrid Alexandra e Sverre Magnus. Già nei giorni precedenti gli era stata accordata una licenza temporanea per far visita all’anziano monarca ricoverato all’Ospedale Nazionale e presenziare al trasferimento della salma all’interno del Palazzo Reale.

Marius Borg Høiby partecipa al corteo per trasferire la bara di re Harald.
Marius Borg Høiby nel corteo per il trasferimento del feretro reale.

La presenza dell’imputato ha alimentato il dibattito pubblico in Norvegia, diviso tra la gravità delle contestazioni penali e la stretta vicinanza familiare mantenuta con la monarchia sin dalla prima infanzia.

Ancora Marius Borg Høiby al funerale di re Harald V.
Marius Borg Høiby presente alla cerimonia per il re Harald V.

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