L’83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia apre i battenti il 2 settembre, anticipata il 1° settembre dalla pre-apertura con il restauro di Col cuore in gola di Tinto Brass. Il cartellone registra un taglio netto alle serie tv: resta un solo titolo, il mockumentary Peccato con Emanuela Fanelli, destinato a HBO Max.
La selezione ufficiale presenta una sola regista donna in concorso, la danese May El-Toukhy con Kvinde ukendt (Woman Unknown). Debutta inoltre la nuova sezione Venezia Spotlight all’interno di un programma che vede un calo evidente delle produzioni dei grandi studi americani.
Hollywood riduce la presenza al Lido
La ritirata delle major segue la tendenza già vista a Cannes. Grandi produzioni come Digger di Alejandro González Iñárritu con Tom Cruise hanno scelto di evitare i festival per puntare direttamente alle sale a inizio ottobre.
Maggie Gyllenhaal, presidente di giuria alla Mostra del Cinema di Venezia.
Tra i nomi internazionali più attesi sfilano Robert Pattinson con il biopic Primetime e la coppia Penélope Cruz e Javier Bardem in Bunker di Florian Zeller. Maggie Gyllenhaal guida la giuria e presenta il corto Flesh Impact, con Dakota Johnson nei panni di Marilyn Monroe.
La presenza italiana resta massiccia. Sfileranno al Lido interpreti come Pierfrancesco Favino, Luca Marinelli, Alba Rohrwacher, Jasmine Trinca, Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi e Matilde De Angelis.
Il Leone alla carriera a George Clooney
Il peso del divismo ricade in larga parte su George Clooney, premiato con il Leone d’oro alla carriera. L’attore mantiene un legame storico con la laguna, dove ha celebrato le proprie nozze nel 2014.
George Clooney, Leone d’oro alla carriera all’83esima Mostra del Cinema di Venezia.
In gara spiccano Ink di Danny Boyle, con Guy Pearce nel ruolo dell’editore Rupert Murdoch, e Bucking Fastard di Werner Herzog con protagoniste Rooney e Kate Mara insieme a Orlando Bloom. Martin McDonagh porta in competizione Wild Horse Nine, interpretato da John Malkovich e Sam Rockwell.

Grande attesa per Nanni Moretti, che torna al Lido a 37 anni da Palombella rossa presentando Succederà questa notte, nuovo adattamento da un’opera di Eshkol Nevo.
Maratone cinefile e documentari
La sezione non-fiction include opere dalla durata monumentale. Luca Guadagnino presenta Joy de Vivre, documentario di oltre sette ore, mentre Alex Gibney firma Musk, un ritratto di quattro ore sull’imprenditore di SpaceX e Tesla.
Spazio anche alla musica con il film sulla reunion degli Oasis, Oasis: Don’t Look Back In Anger, e l’opera What Love Builds dedicata al percorso musicale di Russell Crowe. L’attualità entra con Naza, documentario sul conflitto a Gaza realizzato dai registi Yuval Abraham e Rachel Szor, e con l’avventura estrema di Everest: The Other Side di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin.
Il panorama delle sezioni parallele
Nelle Giornate degli Autori trovano spazio la fantascienza romantica My Notes on Mars con Rupert Friend e Mackenzie Davis, il ritratto Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo di Francesca Archibugi e la commedia queer Peau d’homme con Catherine Deneuve.
La Settimana Internazionale della Critica apre invece con Il grande Giaffa di Marco Santi, forte di un cast composto da Edoardo Pesce, Carlotta Gamba e Barbara Chichiarelli.



