L’intonazione è inconfondibile, con un marcato accento siciliano: «Preparo il pranzo a mio marito». Da mesi questa frase apre video che rimbalzano continuamente nei feed di milioni di utenti su TikTok e Instagram.
I filmati mostrano gesti rapidi e senza fronzoli: avanzi della sera prima racchiusi tra due fette di pane, ingredienti versati direttamente dalle confezioni e vaschette di plastica riempite per la giornata di lavoro di Giuseppe, suo marito.
Il format divide gli spettatori. Tra commenti ironici sulla pasta scotta e critiche aperte, i contenuti di Claudia Landi continuano a macinare visualizzazioni grazie a una rappresentazione spoglia e veritiera della routine quotidiana.
Dalla Sicilia alle Alpi: la storia di Claudia Landi
Claudia Landi, la creator palermitana protagonista del tormentone web sul pranzo per il marito.
Palermitana di 37 anni, Claudia si è trasferita nel 2024 a Domodossola, in Piemonte. La decisione è nata da esigenze familiari concrete.
«Io e mio marito volevamo un figlio, ma dopo i primi due, avuti da una precedente relazione, non potevo averne», racconta Claudia. «Volevamo fare la fecondazione assistita, ma costava moltissimo. Giuseppe ha trovato lavoro come carpentiere in Svizzera per guadagnare di più e ci siamo trasferiti. Nel frattempo Mattia è arrivato in modo naturale, ma il trasloco era ormai fatto».
Lavorando spesso in cantieri di montagna senza punti di ristoro, il marito necessita ogni giorno del pranzo al sacco. Da questa esigenza pratica nascono le preparazioni casalinghe, assemblate spesso con avanzi della cena o recuperi da doggy bag.
Quasi 200 mila follower tra immedesimazione e critiche
Senza strategie di marketing o piani editoriali complessi, i video hanno superato la soglia dei 200 mila follower su TikTok per poi espandersi su Instagram.

«Ho iniziato a pubblicare senza una programmazione precisa, quando ne avevo voglia», spiega la creator. «Mi sono trovata dentro una dinamica inaspettata. C’è chi critica, chi sostiene che mio marito dovrebbe prepararsi il cibo da solo e chi invece mi ringrazia per gli spunti pratici».
La forza del format risiede nella distanza netta dagli standard patinati delle piattaforme digitali. L’assenza di impiattamenti perfetti o ricette elaborate crea un contrasto immediato con i contenuti gastronomici tradizionali.
Le risposte alle accuse e la gestione della casa
Claudia risponde direttamente a chi mette in discussione le sue capacità ai fornelli o la dinamica di coppia.
«So di essere maldestra nei modi, ma a casa il cibo piace sia a me che alla mia famiglia. Finché non devo lavorare in un ristorante, va bene così», chiarisce. «I commenti in cui vengo accusata di fare la serva sono fuori luogo. Non ho il ruolo fisso di cucinare per forza: al momento sono a casa a occuparmi dei bambini e non mi costa nulla riempire una vaschetta. Non è una pretesa di mio marito, ma una normale collaborazione quotidiana».
Le sezioni commenti si trasformano così in un forum aperto dove ironia, scontro generazionale e vita reale si sovrappongono a ogni nuova vaschetta preparata.


