Malattia della pioggia: 123 casi umani in 10 Paesi UE, zero in Italia
I sistemi di sorveglianza sanitaria europei hanno registrato un incremento anomalo di casi di dermatofilosi nell’uomo. L’infezione batterica, provocata da Dermatophilus congolensis, è storicamente diffusa nel settore veterinario con il nome di “malattia della pioggia”.
Un rapporto dell’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) segnala circa 123 casi umani distribuiti in 10 nazioni europee: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera. Nessun caso è stato rilevato in Italia e il livello di rischio per la popolazione generale rimane molto basso.
La professoressa Antonella Castagna, primario di Malattie Infettive all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e ordinaria all’Università Vita-Salute San Raffaele, ha delineato le caratteristiche dell’agente patogeno e le modalità di contagio.
Come agisce il batterio Dermatophilus congolensis
Il microrganismo è responsabile di una dermatite essudativa caratterizzata da lesioni pustolose che evolvono in croste cutanee. Colpisce tradizionalmente bovini e ovini, in particolare nelle regioni a clima tropicale.
L’infezione si sviluppa in presenza di due fattori simultanei: micro-abrasioni sull’epidermide e un ambiente umido prolungato. In questo contesto le zoospore mobili del batterio penetrano attraverso le lesioni, germinano e innescano il processo infiammatorio superficiale.
La denominazione popolare non indica un contagio causato dall’acqua piovana. Negli allevamenti, gli animali che restano a lungo all’aperto durante i periodi di pioggia mantengono la cute bagnata, creando le condizioni ideali per la moltiplicazione batterica sulle ferite preesistenti.
I focolai europei e le ipotesi di contagio interumano
L’interesse epidemiologico è legato all’analisi genomica del patogeno, che suggerisce possibili dinamiche di trasmissione da persona a persona all’interno di specifici focolai.
I contagi registrati all’estero riguardano individui che hanno frequentato ambienti caldo-umidi a uso promiscuo, come saune e spogliatoi sportivi. La combinazione tra microtraumi cutanei e umidità elevata facilita il passaggio del batterio.

Manifestazioni cliniche e diagnosi differenziale
Le infezioni recenti mostrano lesioni pustolose cutanee, a volte accompagnate da congiuntivite. Sono state osservate anche manifestazioni in sede anale e perianale, elemento che porta i ricercatori a verificare il ruolo di contatti stretti o rapporti non protetti.
Sul piano visivo le lesioni possono essere confuse con:
- Micosi cutanee tradizionali;
- Infezioni erpetiche genitali o perianali.
Diagnosi, cure e misure di prevenzione
L’accertamento diagnostico avviene tramite tampone o biopsia della lesione. Dermatophilus congolensis risponde all’azione di penicilline, tetracicline e macrolidi, sebbene talvolta l’infezione regredisca da sola.
La ridotta vascolarizzazione dell’epidermide può rallentare l’assorbimento sistemico degli antibiotici orali, mentre i trattamenti topici raggiungono difficilmente il derma profondo. Questo fattore può richiedere tempi di cura prolungati.
Per prevenire l’infezione occorre evitare il contatto con lesioni cutanee altrui, curare l’igiene negli ambienti umidi condivisi e non scambiare indumenti o asciugamani. Veterinari e allevatori devono mantenere l’uso costante dei dispositivi di protezione individuale.
A differenza dei virus respiratori a trasmissione aerea rapida, i batteri necessitano di requisiti biologici e ambientali molto specifici per diffondersi, mantenendo la catena di trasmissione circoscritta.
Prefer this source in Google
What to read next
Veltroni lancia i 10 punti per il campo largo: prima il programma, poi il duello Schlein-Conte
Walter Veltroni chiede al centrosinistra di approvare un accordo su 10 punti programmatici prima di lanciare le primarie e aprire la sfida…
Raid ai benzinai nella periferia Nord: arrestati due 17enni dopo 4 colpi in poche ore
Due ragazzi di appena 17 anni sono stati fermati dalla Polizia di Stato dopo una sequenza di quattro colpi messi a segno…
Pomodoro da industria nel Nord Italia: crollano le rese a 66,3 t/ha, il bilancio dell’areale
Le rese agricole si fermano a 66,3 tonnellate per ettaro nel bacino settentrionale, segnando uno dei valori più bassi registrati dal 2011…
Morte giornalista Tg2 Christiana Ruggeri: addio alla caporedattrice a 57 anni
La morte giornalista Tg2 Christiana Ruggeri all’età di 57 anni scuote profondamente la redazione Rai e l’intero settore dell’informazione italiana. Caporedattrice della…

1
2
3
4