I preparativi a Venezia per la Dolomites Classic Run 2026
In una camera d’hotel affacciata sui canali e sulle altane veneziane, Giulia Maenza scandisce i momenti che precedono la serata di apertura della Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026. L’attrice e modella si prepara al debutto come madrina del Trophy Trunk per la prestigiosa corsa automobilistica.
La preparazione prevede uno chignon morbido, un trucco luminoso e un abito bianco fluttuante firmato Louis Vuitton, destinato alla cena di gala a Palazzo Ducale.
Giulia Maenza durante la preparazione a Venezia per l’evento Louis Vuitton.
«La moda mi aiuta tantissimo: nascendo timida, è un ottimo booster sui set», spiega Maenza. «Indossare un determinato abito mi aiuta a rivelare sfumature che non saprei esprimere altrimenti. Mi piace questo aspetto; non solo rivela nuovi lati di me, ma conferisce anche giocosità ed esplorazione continua».
Giulia Maenza durante i preparativi prima della serata di gala.
Il legame con la recitazione e i precedenti al Festival
Il rapporto tra abito e interpretazione ha radici precise nel percorso di Giulia Maenza. Al Festival di Venezia 2025, in occasione della prima del film Orfeo, l’attrice aveva già scelto una creazione della maison francese.
«Ricorda l’ambientazione del film in promozione e, una volta indossato, è come se mi avesse ritrasformato nel personaggio», ricorda l’attrice a proposito di quel look.

Un momento del backstage di Giulia Maenza a Venezia.
Dettagli della sessione di preparazione prima dell’evento.
Palazzo Ducale, il trofeo di Sabine Marcelis e l’impegno per il patrimonio
L’evento si è spostato a Palazzo Ducale, luogo simbolo che beneficia direttamente dell’impegno di Louis Vuitton nella salvaguardia artistica. La collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, attiva dal 2013, ha consentito il restauro di oltre 200 opere distribuite nei 13 musei cittadini.
Giulia Maenza in abito bianco Louis Vuitton a Venezia.
La cerimonia curata da Fabio Cherstich
Durante la serata inaugurale è stato presentato il trofeo ufficiale della competizione, ideato dalla designer Sabine Marcelis e realizzato dalla vetreria muranese Venini. Giulia Maenza è stata protagonista di un monologo sul palco prima di svelare l’opera al pubblico.
«È bello quando arte, moda e sport riescono a incontrarsi in questo modo», ha dichiarato Maenza, citando anche il film The Red Shoes di Michael Powell tra le sue principali ispirazioni visive. La cerimonia, ideata e diretta da Fabio Cherstich, ha unito narrazione scenica e patrimonio architettonico nella cornice lagunare.
Giulia Maenza alla serata inaugurale della Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026.







