Omegna sul Lago d’Orta: 9 km² tra il fiume che scorre al contrario e il mito di Rodari

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Il lungolago di Omegna sul Lago d’Orta.

All’estremità settentrionale del Lago d’Orta, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, si trova Omegna: un borgo piemontese di circa 9 chilometri quadrati noto per una singolarità idrografica. Il fiume Nigoglia è l’unico emissario dei grandi laghi prealpini a scorrere verso nord anziché verso sud, guadagnandosi il celebre motto locale: “La Nigoeuja la va in su; e la legg la fèm nu”.

Questa conformazione controcorrente ha segnato anche la biografia di Gianni Rodari, nato qui il 23 ottobre 1920. Dalla sua casa natale in via Mazzini fino ai percorsi letterari sui rilievi circostanti, la città conserva una doppia identità fatta di pedagogia, ingegno industriale e percorsi naturali.

Il fenomeno della Nigoglia e il centro storico

L’itinerario pedonale principale si sviluppa lungo le passeggiate Gramsci e Buozzi, affacciate sul bacino lacustre circondato dalle montagne. Dal molo partono i battelli della navigazione di linea diretti a Orta San Giulio e all’Isola di San Giulio.

Seguendo a ritroso il corso urbano del fiume si raggiunge il Quartiere Vaticano, caratterizzato da vicoli stretti e cortili storici. Tra le architetture di rilievo spiccano la Collegiata romanica di Sant’Ambrogio e Porta Romana, superstite testimonianza dell’antico sistema difensivo cittadino.

Punti panoramici e percorsi sul lago

I sentieri collinari offrono diverse opzioni per osservare il lago dall’alto:

  • Alpe Mastrolino: un belvedere raggiungibile con una camminata breve e adatta a tutti i livelli.
  • Monte Zuoli: rilievo più elevato dotato di percorsi segnalati che aprono la visuale sull’intero bacino lacustre.
  • Bici d’acqua: sul lungolago è possibile noleggiare biciclette dotate di galleggianti per pedalare direttamente sulla superficie del lago.

L’eredità di Gianni Rodari: dal Parco della Fantasia al Monte Zuoli

La città ospita il Parco della Fantasia Gianni Rodari, un polo pedagogico e culturale articolato tra museo interattivo, ludoteca e laboratori dedicati alla narrazione e al pensiero creativo.

Sul Monte Zuoli il progetto prosegue all’aperto con i Giardini della “Torta in cielo”, uno spazio attrezzato con sculture, pannelli didattici e aree picnic che ripercorrono la celebre favola rodariana. Un secondo parco a tema si trova a valle, adiacente al polo del Forum.

L’offerta culturale include manifestazioni annuali come il Festival e il Premio Rodari, rassegne che richiamano scrittori, illustratori e professionisti dell’editoria per ragazzi.

Design industriale, dolci tipici e la Festa di San Vito

Omegna è uno dei centri storici del distretto del casalingo: qui è nata la moka Bialetti e qui hanno operato marchi come Alessi e Lagostina. Il Museo delle Arti e dell’Industria, situato all’interno del Forum Omegna, raccoglie i prototipi e i prodotti che hanno ridefinito il design degli utensili domestici.

La tradizione dolciaria locale propone frollini farciti come le Imperialine, le Reginette, le Duchesse, le Damine e i Perdigiorno, biscotti intitolati al personaggio letterario Giovannino Perdigiorno.

A fine agosto la città ospita la Festa di San Vito, una celebrazione patronale istituita nel 1611. L’evento dura una decina di giorni e include spettacoli piromusicali sull’acqua, cortei religiosi e una sezione dedicata ai bambini.

Il borgo è collegato dall’autostrada A26 (uscita Gravellona Toce) e dalla linea ferroviaria Novara-Domodossola. I collegamenti via battello sono operativi da marzo a ottobre.

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