Tre giorni di scavi senza sosta a El Bayadh
Proseguono da tre giorni le operazioni per salvare Ayoub, un bambino di 10 anni precipitato all’interno di un pozzo artesiano asciutto nel sud-ovest dell’Algeria. Il piccolo si trova bloccato a circa 80 metri di profondità.
L’incidente si è verificato nel villaggio di Errokn, situato nel comune di Brezina, all’interno della provincia di El Bayadh. Secondo le ricostruzioni fornite dai soccorritori, il bambino è caduto dopo aver calpestato una tavola di legno posizionata per coprire l’imboccatura del pozzo.
La manovra dei soccorritori e lo scavo parallelo
La Protezione civile locale ha mobilitato mezzi pesanti, squadre speciali e tutte le risorse logistiche a disposizione. Le operazioni di perforazione procedono a ciclo continuo per liberare il bambino prima possibile.
La strategia operativa prevede la realizzazione di un pozzo parallelo a quello principale. Questo cantiere d’emergenza richiede manovre millimetriche per evitare cedimenti del terreno e garantire l’incolumità del bambino e degli operatori al lavoro.
Le smentite sulle notizie diffuse online
Nelle ultime ore sono circolate diverse indiscrezioni non verificate sui social network riguardanti l’avvenuto recupero del piccolo. I responsabili delle squadre di soccorso hanno smentito categoricamente queste voci.
Le autorità hanno confermato che i tecnici non hanno ancora raggiunto Ayoub e che l’intervento resta in una fase complessa e delicata.

