Silvio Orlando, il selfie con Marilyn Manson e il borderò falso per 60 spettatori

Silvio Orlando, il selfie con Marilyn Manson e il borderò falso per 60 spettatori
Silvio Orlando, il selfie con Marilyn Manson e il borderò falso per 60 spettatori

A 69 anni, Silvio Orlando ha ripercorso alcuni dei momenti più insoliti della sua carriera durante la rassegna PopCorn Stories a Forio, sull’isola d’Ischia. Davanti alla platea guidata da Peppe Lanzetta, l’attore napoletano ha svelato aneddoti che spaziano da produzioni internazionali a stratagemmi dei suoi esordi.

“Marilyn Manson mi chiese di fare un selfie insieme, non sono mai stato un suo fan, anzi, mi faceva anche un po’ paura”: le confessioni di Silvio Orlando
Silvio Orlando all’incontro pubblico della rassegna PopCorn Stories a Ischia.

L’incontro sul set con Marilyn Manson

Il retroscena più curioso risale alle riprese della serie The New Pope, diretta da Paolo Sorrentino. Il musicista rock Marilyn Manson era stato ingaggiato per una breve apparizione, incrociando l’attore partenopeo fuori dal set.

Orlando ha ammesso di non essere mai stato un seguace del cantante: “Mi faceva anche un po’ paura, però volevo una foto da far vedere ai miei nipoti”. Quel giorno non era impegnato in scena e ha deciso di avvicinarsi all’artista americano per chiedere uno scatto.

La dinamica ha preso una piega inattesa prima che potesse parlare: “Si girò e chiese di fare un selfie con me. Io volevo una fotografia con lui e alla fine fu lui a volerla con me”.

Il ritorno a Venezia con Giovanni Veronesi

Orlando tornerà sul grande schermo al fianco di Pierfrancesco Favino in Dio ride, pellicola firmata da Giovanni Veronesi scelta come opera di chiusura per sabato 12 settembre a Venezia 83. Il film affronta una vicenda secentesca dai toni drammatici e commoventi.

Al centro della trama c’è un frate contadino dotato di una naturale verve umoristica, abituato a spiegare le scritture evangeliche facendo ridere il popolo. L’attività suscita la reazione immediata della Chiesa locale, spingendo la curia di Roma a intervenire direttamente.

Il confronto tra fede e inquisizione

Nel film, Orlando presta il volto al cardinale Maculano, figura storica nota per aver condotto l’inquisizione contro Galileo Galilei fino all’abiura. L’alto prelato giunge sul posto convinto di poter piegare con rapidità un religioso semplice e senza istruzione.

Il cardinale si scontra invece con una spiritualità sincera e viva, ormai spenta dentro di sé. Da questa discrepanza nasce una complessa dialettica: il personaggio di Orlando prova a mettere in guardia il frate dai rischi concreti a cui sta andando incontro.

Gli inizi e il trucco del borderò

L’attore ha chiuso l’incontro ricordando i primi passi mossi nel teatro indipendente insieme a colleghi come Francesco Paolantoni. All’epoca le condizioni produttive imponevano soluzioni di ripiego per garantire la tenuta degli spettacoli.

“Fui scritturato per uno spettacolo in cui eravamo quattro attori e interpretavamo due personaggi: due recitavano e gli altri due facevano il pubblico”, ha raccontato Orlando. Per soddisfare i requisiti minimi di apertura della sala, la compagnia ricorreva a un artificio burocratico: “Staccavamo sessanta biglietti e io facevo il borderò falso”.

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