Pierre Cardin torna a Venezia: apre la Casa-Museo con 350 creazioni su 1.000 metri quadri

Pierre Cardin torna a Venezia: apre la Casa-Museo con 350 creazioni su 1.000 metri quadri
Pierre Cardin torna a Venezia: apre la Casa-Museo con 350 creazioni su 1.000 metri quadri

Pietro Costante Cardin era nato nel 1922 a Sant’Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso, prima di trasferirsi in Francia a due soli anni. Il legame con la sua terra d’origine è rimasto intatto nei decenni, concretizzandosi negli anni Ottanta nell’acquisto di Palazzo Bragadin, dimora storica a pochi passi dal mercato di Rialto legata in passato anche a Giacomo Casanova.

Le stanze dell’edificio su Calle della Regina riaprono al pubblico come prima Casa-Museo dedicata allo stilista. Il progetto è stato inaugurato alla presenza dell’ambasciatrice francese Anne-Marie Descôtes, dei vertici Rai e del vicesindaco Simone Venturini, annunciando anche una futura sede gemella in Costa Azzurra.

Il Ballo del Secolo e l’inizio dell’indipendenza

L’inaugurazione a Palazzo Bragadin ha richiamato le atmosfere del celebre “Ballo del Secolo” organizzato a Palazzo Labia nel 1951. Per l’evento veneziano gli invitati hanno indossato maschere personalizzate e pezzi d’archivio dell’era spaziale firmati Cardin.

A fare gli onori di casa c’era il nipote Rodrigo Basilicati-Cardin, attuale presidente e direttore artistico del marchio, formatosi accanto allo zio dopo un incontro avvenuto a Treviso quando aveva 24 anni.

La commissione di Dior che valse mezzo milione di euro

Cardin lavorò come primo tagliatore per Christian Dior, realizzando la celebre giacca Bar del 1947. Fu proprio Dior ad affidargli la creazione di trenta costumi e maschere per la festa di Palazzo Labia nel 1951.

All’epoca Cardin aveva 29 anni, un atelier aperto da soli quattro mesi e sei sarti a disposizione. Il compenso ottenuto per quella commessa equivaleva a circa 500.000 euro odierni, cifra che gli permise di finanziare l’espansione della propria azienda senza ricorrere al credito bancario.


Creazione d’archivio firmata Pierre Cardin esposta a Palazzo Bragadin


Modello geometrico della linea Pierre Cardin Evolution


Abito con volumi scultorei della maison Cardin

Il percorso espositivo: 350 opere su mille metri quadri

Curato dall’interior designer Andrea Burroni, lo spazio museale si estende su mille metri quadri e raccoglie oltre 350 capi disposti secondo un criterio tematico anziché cronologico. L’esposizione copre diverse epoche creative, partendo dal cappotto rosso plissé del 1952 fino alle creazioni più recenti.

Tra i pezzi visibili figurano i completi in vinile degli anni Sessanta, le sculture utilitarie degli anni Settanta, gli abiti con maniche a cerchi del 1991 e una giacca del 2015 realizzata con stampi in gomma flexipan per dolci integrati nel tessuto come oblò.


Abito da sera d’archivio Pierre Cardin


Pierre Cardin fotografato nella sua residenza veneziana


Panoramica delle sale espositive all’interno di Ca’ Bragadin

La collezione veneziana ruoterà periodicamente attingendo a un patrimonio complessivo di 30.000 abiti, di cui oltre 13.000 confezionati direttamente nell’atelier storico. La conservazione e il restauro dei pezzi sono affidati a Madame Renée, entrata nella maison all’età di 14 anni.


Dettaglio di un capo storico della maison


Silhouette d’archivio firmata Pierre Cardin

Il Museo Pierre Cardin a Ca’ Bragadin, situato in Calle della Regina 2329 nel sestiere di Santa Croce, è accessibile al pubblico dal 12 settembre 2026. L’orario di apertura va dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, con chiusura fissata il lunedì mattina.

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