Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, insieme al sindaco di Bologna Matteo Lepore.
Ducati taglia il traguardo dei 100 anni di storia e trasforma Bologna nel palcoscenico delle proprie celebrazioni. Il progetto «In mostra per Bologna», realizzato con la Fondazione Bologna Welcome, distribuisce materiali d’archivio, immagini inedite e moto d’epoca in cinque spazi storici del capoluogo emiliano.
«Non esiste un altro marchio al mondo con questa combinazione di attenzione per il territorio, successi sportivi, design e cento anni di storia», ha spiegato l’amministratore delegato Claudio Domenicali durante la presentazione. Anche il sindaco Matteo Lepore ha ribadito l’importanza strategica della casa di Borgo Panigale: «Dobbiamo salire su brand come Ducati per raccontare al meglio l’identità industriale e formativa di Bologna».
La cooperazione tra amministrazione e azienda toccherà presto le infrastrutture cittadine con la nuova linea rossa del tram. Una delle stazioni sorgerà proprio a ridosso dello stabilimento Ducati e sarà inserita nei primi test tecnici, come ricordato dall’assessora regionale alla Mobilità Irene Priolo.
Il programma degli eventi e l’omaggio della città
L’omaggio al centenario coinvolge le attività del centro cittadino per tutto il mese di settembre. Alberghi, ristoranti e botteghe appartenenti a Confcommercio Ascom allestiscono vetrine e locali con i colori ufficiali della scuderia, richiamando il format delle storiche iniziative promozionali urbane.
Le manifestazioni culmineranno il 4 ottobre, giorno di San Petronio, con l’apertura straordinaria al pubblico del Museo Ducati a Borgo Panigale. Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom, ha evidenziato come l’azienda non abbia mai reciso il cordone ombelicale con la sua terra d’origine.
La conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il centenario di Ducati.
Le esposizioni nei cinque poli bolognesi
La Salaborsa ospita la Superleggera V4 Centenario, modello stradale tirato in 500 esemplari numerati, affiancata dagli scatti di Giovanni De Sandre dedicati alle maestranze dello stabilimento. A Palazzo Pepoli, sede del Museo della Storia di Bologna, il percorso ricostruisce le origini della fabbrica attraverso filmati, testimonianze e memorie d’archivio.
In Galleria Cavour 1959 l’allestimento «Design: L’icona prende forma» analizza le fasi evolutive del disegno industriale, dai bozzetti preliminari ai prototipi di serie. Palazzo Boncompagni accoglie invece la «Collezione 100», con dieci veicoli contemporanei ispirati alle grafiche storiche della casa e corredati dalle tavole grafiche realizzate dall’artista Ugo Nespolo.
Il reparto corse sbarca infine allo stadio Renato Dall’Ara durante le sfide calcistiche Bologna-Sassuolo del 6 settembre e Bologna-Torino del 19 settembre. Sugli spalti e nei corridoi sono esposte la Desmosedici GP da MotoGP, la Panigale V4 R del WorldSBK e la serie esclusiva Superleggera V4 Centenario Tricolore, limitata a sole 100 unità mondiali.
Lo stabilimento di Borgo Panigale e un raduno Ducati in Riviera.
L’incognita sul futuro societario nel gruppo Volkswagen
Le celebrazioni del centenario coincidono con una fase di profondi riassetti interni al gruppo Volkswagen, controllante del marchio emiliano attraverso Audi e Lamborghini. Il piano industriale 2030 del colosso tedesco prevede pesanti tagli operativi per contrastare la pressione commerciale dei marchi cinesi.
La dirigenza di Wolfsburg ha pianificato una riduzione occupazionale senza precedenti pari a 100.000 posti e una razionalizzazione di circa un terzo delle proprie partecipazioni. Circa 750 quote azionarie su oltre 2.000 risultano contrassegnate come cedibili: tra gli asset indicati per la dismissione totale o parziale figura la stessa Ducati, insieme alla società di autonoleggio Europcar destinata alla Borsa.
I vertici tedeschi hanno già iniziato i primi contatti esplorativi con banche d’affari per individuare possibili acquirenti e monetizzare la divisione due ruote. Sulla questione, Claudio Domenicali mantiene una posizione prudente: «La nostra azienda è sana, solida e vive il momento migliore della sua storia, ma il panorama dell’automotive globale resta complesso e Volkswagen deve gestire centinaia di partecipazioni. Non abbiamo dati confermati da commentare, il nostro dovere è preservare il valore industriale di questa realtà per i prossimi cento anni».




