Le parole dell’arcivescovo Gambelli dopo il delitto
La tragedia consumata lungo il tratto dell’autostrada A1 ha riaperto con forza il dibattito sulla violenza di genere. L’arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli, ha preso posizione in modo netto dopo l’omicidio dell’ex compagna Lorena Isceri per mano di Federico Vella, che si è poi tolto la vita.
Gambelli ha ribadito con fermezza un principio cardine: il possesso non coincide in alcun modo con l’amore. Il prelato ha espresso profondo dolore per quanto accaduto giovedì, richiamando riflessioni già condivise con la comunità fiorentina.
L’ultimo messaggio condiviso sui social media prima del delitto e del suicidio sull’A1.
Un fronte educativo contro la violenza
Monsignor Gambelli ha ripreso i passaggi centrali dell’omelia pronunciata durante la solennità dell’Assunta, evidenziando le radici profonde che alimentano simili tragedie.
Secondo l’arcivescovo serve una mobilitazione collettiva per estirpare schemi mentali tossici che sfociano in abusi psicologici e fisici a danno delle donne.
«Occorre un impegno comune per scardinare la mentalità di possesso e sopraffazione, di non amore, che conduce a sofferenze psicologiche e fisiche di tante donne fino alle tragedie», ha dichiarato il vescovo.
La responsabilità sociale e la difesa della vita
Il presule fiorentino ha evidenziato come ogni episodio drammatico imponga un esame di coscienza all’intera società civile e alle istituzioni.
«Questa ennesima tragedia indica che non possiamo sottrarci in ogni ambito alla missione urgente di educare alla vita buona, di formare le coscienze perché sia sempre affermata e difesa la sacralità della vita», ha sottolineato Gambelli.
Le indagini degli inquirenti continuano a fare luce sui dettagli dell’aggressione e sui momenti che hanno preceduto il gesto estremo dell’uomo.


