I sondaggi elettorali in Sassonia-Anhalt indicano da settimane Alternative für Deutschland stabilmente sopra il 40%. Se le urne confermassero queste stime, l’estrema destra tedesca registrerebbe il proprio record storico, doppiando i consensi ottenuti nel 2021 e staccando l’Unione Cristiano-Democratica (CDU) di circa venti punti percentuali.
Ulrich Siegmund, esponente di punta dell’AfD in Sassonia-Anhalt.
Il volto di questa ascesa è Ulrich Siegmund, 35 anni ed ex commerciante di profumi, artefice di una presenza costante e calibrata sulle piattaforme digitali con lo slogan “Alles ist möglich” (tutto è possibile).
La strategia retorica sui dati della criminalità
Durante il confronto televisivo del 2 settembre con il cristiano-democratico Sven Schulze, Siegmund ha affermato che il 30% delle aggressioni con coltello nel Land sarebbe commesso da cittadini siriani, invocando espulsioni immediate. Il quotidiano Volksstimme ha sottoposto la dichiarazione a fact-checking, smentendo la ricostruzione.
I dati forniti dal ministero dell’Interno locale mostrano un quadro diverso: il 60% dei sospettati possiede la cittadinanza tedesca. La quota attribuita ai siriani rappresenta il 30% del restante 40% di indagati stranieri, riducendo l’incidenza complessiva effettiva a circa il 13%.
Il manifesto: remigrazione e misure restrittive
Il programma politico approvato dal partito ad aprile si sviluppa in 154 pagine. La sezione dedicata alla gestione migratoria occupa lo spazio principale, con 15 pagine incentrate sull’espulsione e sul blocco degli accessi con l’obiettivo esplicito di formare una comunità etnicamente omogenea.
La Sassonia-Anhalt conta una quota di residenti con background migratorio ferma al 10%, tra le più basse della Repubblica Federale. L’AfD intende allestire 300 posti detentivi per accelerare i rimpatri, sostituire i contributi in denaro per i richiedenti asilo con beni di prima necessità e imporre l’obbligo di lavoro.
Il piano include il censimento patrimoniale dei migranti, la revoca della protezione umanitaria temporanea per i profughi ucraini e l’uso di braccialetti elettronici basato unicamente sulla condizione giuridica di richiedente asilo, bypassando l’accertamento di specifici reati.
I vincoli economici e il disavanzo regionale
Le misure annunciate si scontrano con la situazione finanziaria del Land, caratterizzato da un buco di bilancio pari a 2,2 miliardi di euro. La regione registra il PIL pro capite più basso della Germania con 36.517 euro, a fronte degli 84.486 euro calcolati per Amburgo, e ha perso un quarto dei propri residenti dalla riunificazione.
I sussidi natalizi prospettati da AfD prevedono 2.000 euro per i primi due figli e 4.000 euro per i successivi, oltre a un assegno familiare compreso tra i 50 e i 250 euro al mese riservato esclusivamente ai nuclei di nazionalità tedesca. Secondo l’istituto di ricerca economica IWH, solo queste due voci richiederebbero quasi 500 milioni di euro privi di copertura.
Per sostenere i costi dell’energia, Siegmund promette la riattivazione del nucleare, lo sfruttamento del carbone e l’acquisto di gas russo a basso costo, ipotizzando una rimozione delle sanzioni contro Mosca la cui titolarità spetta però al governo federale di Berlino.
Il modello educativo identitario
L’istruzione pubblica rientra tra le materie a gestione regionale ed è il settore dove il programma prospetta i cambiamenti più immediati. La proposta limita l’accesso ai licei a una quota massima del 25% degli studenti, indirizzando il resto verso i percorsi professionalizzanti.
Il testo prevede classi separate per i figli dei rifugiati, la soppressione dell’inclusione scolastica per gli studenti con disabilità con il ritorno all’insegnamento domiciliare, l’alzabandiera quotidiano e l’esecuzione mattutina dell’inno tedesco.
La linea ideologica del ministero ombra
Il candidato designato per il dicastero dell’Istruzione è Hans-Thomas Tillschneider, deputato dal 2016 e monitorato da sei anni dai servizi di tutela della Costituzione per le sue posizioni radicali. Il suo obiettivo dichiarato è introdurre la materia di Heimatkunde (educazione alla patria) riducendo le risorse destinate alle visite nei campi di sterminio nazisti e ai progetti antiradicalizzazione.
Tillschneider sostiene la tesi del Nationalmasochismus (masochismo nazionale), linea condivisa con il leader dell’AfD in Turingia Björn Höcke e con il presidente onorario Alexander Gauland.
I numeri attesi non garantiranno a Siegmund la maggioranza assoluta dei seggi nell’assemblea regionale. Considerato il rifiuto categorico di tutte le altre forze politiche di formare alleanze con l’estrema destra, la nomina di un presidente del Land targato AfD resta bloccata dall’assenza di partner di coalizione.


