Beatrice Valli ha rinunciato all’ultimo minuto alla sfilata sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia.
Il forfait all’83esima Mostra del Cinema
L’apparizione sul tappeto rosso era programmata nei minimi dettagli, ma a pochi minuti dall’inizio della passerella Beatrice Valli ha deciso di fermarsi. La modella e influencer, 31 anni, si trovava al Lido di Venezia insieme al marito Marco Fantini per impegni legati alla kermesse cinematografica.
La rinuncia improvvisa è stata chiarita direttamente dall’interessata attraverso il proprio profilo Instagram, dove ha comunicato ai follower le ragioni del mancato arrivo davanti ai fotografi.
“Pochi minuti prima che il red carpet iniziasse il mio corpo mi ha richiamata”, ha scritto Valli. “Ha voluto prendersi il suo tempo e fermare tutto: le gambe che non reggevano, gli occhi pesanti, la sensazione che il mio corpo avesse semplicemente smesso di assecondarmi”.
I segnali del limite fisico
La decisione di interrompere la preparazione a ridosso dell’evento nasce dalla consapevolezza di non poter ignorare i segnali di sovraccarico inviati dal fisico. L’influencer ha spiegato come la pressione esterna rischi spesso di compromettere il benessere personale.
“Strafare non ci fa bene e non ci rende più forti, anzi. Dimostrare qualcosa agli altri non ci fa vivere con più anima né con più serenità. E proprio questo è successo a me”, ha spiegato nei suoi messaggi.
Il percorso personale e la terapia
Nel suo sfogo, Valli ha inserito la vicenda all’interno di un percorso di cura di sé intrapreso da tempo per gestire lo stress e l’ascolto delle proprie necessità interiori.
“Sono anni che cerco di lavorare sul mio corpo: terapia, respiro, allenamento, ascolto. Ma la parte più difficile è imparare ad amarlo davvero e ad apprezzare davvero il tempo che ho per me. Se non ti viene insegnato, è difficile farlo”, ha precisato.
Riconoscere i propri limiti fisici, secondo l’influencer, non rappresenta un cedimento: “Rispettare il corpo non significa essere deboli, significa imparare ad amarci di più e, forse, a stare meglio. Ognuno di noi ha un limite diverso”.


