Dall’80% al 25%: l’eccesso di corteggiatori manda in tilt la raganella di Cope

Dall'80% al 25%: l'eccesso di corteggiatori manda in tilt la raganella di Cope
Dall'80% al 25%: l'eccesso di corteggiatori manda in tilt la raganella di Cope

Quando il coro dei pretendenti diventa troppo fitto, la capacità di valutazione crolla. Accade alla raganella grigia di Cope (Dryophytes chrysoscelis), un piccolo anfibio nordamericano che sperimenta un autentico tilt decisionale in presenza di troppi maschi.

A rivelarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica iScience (Cell Press). La specie, che porta il nome del paleontologo Edward Drinker Cope, popola zone umide tra Stati Uniti e Canada, dove tra aprile e luglio i maschi ingaggiano vere e proprie gare canore attorno all’acqua.

Il test nelle arene acustiche

Per misurare i criteri di selezione delle femmine, il team di ricerca ha allestito speciali recinti controllati. Ogni sessione prevedeva l’ingresso di un solo esemplare femmina circondato da altoparlanti che trasmettevano registrazioni di vocalizzi reali.

In condizioni normali, le femmine mostrano una predilezione consolidata per i canti più lunghi, considerati indice di vigore biologico, scartando i trilli brevi e sbrigativi.


Un esemplare di raganella grigia di Cope (Dryophytes chrysoscelis).

Il crollo delle decisioni dall’80% al 25%

Messe di fronte a un confronto binario secco — un canto lungo contro un disturbo acustico breve — le raganelle hanno individuato il maschio migliore nell’80% dei casi. Il quadro si è ribaltato non appena il numero di fonti sonore è salito.

Con otto richiami riprodotti contemporaneamente, l’accuratezza nella scelta del canto migliore è precipitata al 25%. In diversi test, il caos sonoro ha provocato una totale paralisi comportamentale: gli animali sono rimasti fermi senza raggiungere alcun altoparlante.

Le conseguenze sull’evoluzione della specie

Gli scienziati hanno inquadrato il fenomeno come “choice overload”, il sovraccarico di scelta tipicamente descritto nelle scienze cognitive ed economiche umane. Di fronte a un menu troppo ricco di opzioni, il cervello fatica a processare i dati e compie valutazioni casuali.

Questo cortocircuito favorisce indirettamente i maschi con richiami scadenti. Incapaci di isolare il segnale ottimale nel frastuono generale dello stagno, le femmine finiscono per accoppiarsi anche con partner che emettono canti brevi, garantendo la persistenza di questi geni nella popolazione naturale.

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