Persone al mare per trovare sollievo dalle alte temperature estive a Fano.
Il picco massimo della stagione calda a Fano si è fatto attendere fino agli ultimi giorni di agosto. Il 29 agosto la centralina urbana MeteoFano ha registrato 36,2 gradi, mentre il sensore del liceo Torelli ha toccato i 35,8 gradi, segnando il valore termico più alto dell’intera estate.
I dati complessivi tra il primo giugno e il 31 agosto mostrano una stagione dominata dalla persistenza termica: 56 giornate con temperature pari o superiori ai 30 gradi e ben 60 notti tropicali, con minime rimaste costantemente sopra la soglia dei 20 gradi.
Il confronto con il 2025 evidenzia uno scarto netto: un anno fa le giornate calde furono 37 e le notti tropicali si fermarono a 36. Tra il 30 luglio e il 17 agosto la città ha affrontato una sequenza ininterrotta di 19 giorni oltre i 30 gradi e 16 notti consecutive sopra i 20 gradi.
Caldo persistente e indici termici record
L’indice di calore percepito ha raggiunto i 43,9 gradi secondo i rilevamenti della stazione del Torelli. Le fasi di tregua sono rimaste limitate quasi esclusivamente alla prima settimana di giugno, quando il 4 del mese si era registrata una minima di 13,7 gradi.
Il bilancio pluviometrico ha segnato un calo drastico: sono caduti circa 57 millimetri di pioggia totali, pari al 61% in meno rispetto ai 145,6 millimetri distribuiti su venti giorni registrati nel 2025.

Il bilancio idrico e i fenomeni estremi
La quasi totalità delle precipitazioni estive si è concentrata in un unico episodio violento a metà stagione.
La grandinata del 21 luglio
Nel pomeriggio del 21 luglio una violenta cella temporalesca ha investito la città in una ventina di minuti con raffiche di vento e grandine di dimensioni simili a ciliegie. La stazione MeteoFano ha rilevato 25 millimetri di pioggia e raffiche di vento fino a 99,8 chilometri orari.
La centralina del Torelli ha invece registrato 22,4 millimetri, un rateo orario massimo equivalente a 397,2 millimetri all’ora e raffiche di 59,5 chilometri orari. L’intensità del nubifragio ha mandato in crisi le caditoie, provocato allagamenti stradali e causato danni a veicoli, coperture e attività commerciali.
L’episodio ha richiesto l’attivazione del Centro operativo comunale a seguito dell’allerta arancione, spingendo l’amministrazione comunale a sospendere manifestazioni pubbliche all’aperto e a chiudere gli impianti sportivi.


