164 Paesi all’ONU votano l’addio alla mappa di Mercatore: l’Africa è 14 volte più grande della Groenlandia

164 Paesi all'ONU votano l'addio alla mappa di Mercatore: l'Africa è 14 volte più grande della Groenlandia
164 Paesi all'ONU votano l'addio alla mappa di Mercatore: l'Africa è 14 volte più grande della Groenlandia

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione storica per abbandonare gradualmente la mappa di Mercatore, standard cartografico globale in uso dal XVI secolo. Al suo posto viene raccomandata la proiezione Equal Earth, sviluppata nel 2018 per rappresentare in modo proporzionato le dimensioni della superficie terrestre.

Il voto presso il quartier generale dell’ONU a New York si è chiuso con 164 Stati favorevoli, sei astenuti e un solo voto contrario, quello degli Stati Uniti, il cui delegato ha definito il testo “superfluo”.

La fine di uno standard navale vecchio di quasi cinque secoli

Anche se le risoluzioni delle Nazioni Unite non hanno valore vincolante, la decisione è destinata a cambiare i libri di testo scolastici, le piattaforme digitali e la documentazione istituzionale. La mappa ideata nel 1569 dal cartografo fiammingo Gerardus Mercator era nata come strumento per la navigazione marittima, preservando le rotte angolari a scapito delle superfici reali.


Dettaglio storico di una mappa basata sulla classica proiezione di Mercatore.

Questo metodo deforma le terre emerse man mano che ci si allontana dall’equatore verso i poli. Sulla mappa tradizionale, la Groenlandia appare grande quanto l’intero continente africano, mentre nella realtà l’Africa ha una superficie 14 volte superiore rispetto all’isola artica.

All’interno del continente africano potrebbero trovare spazio contemporaneamente Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Messico e gran parte d’Europa, con ulteriore territorio residuo.

La spinta diplomatica dell’Unione Africana

La risoluzione è il punto d’arrivo della campagna #CorrectTheMap, sostenuta da oltre 11.000 firme e adottata formalmente dall’Unione Africana nell’agosto 2025. Il Togo ha guidato i negoziati all’Assemblea Generale.


I delegati internazionali durante la seduta dell’Assemblea Generale a New York.

Il governo di Lomé ha sottolineato che la rappresentazione sproporzionata ha generato per secoli effetti cognitivi, educativi e geopolitici, riducendo la percezione del Sud globale nell’immaginario collettivo.

Il ministro degli Esteri togolese, Robert Dussey, ha ribadito prima della votazione che la misura risponde a criteri scientifici e non a rivendicazioni ideologiche, invitando la comunità internazionale a prendere atto dei dati geografici oggettivi.

Il contrasto al colonialismo cartografico

Geografi e storici denunciano da decenni la radice eurocentrica della mappa di Mercatore. Già nel 1973 lo storico tedesco Arno Peters aveva proposto una soluzione alternativa con la mappa Gall-Peters, sollevando la questione dell’impatto visivo sui rapporti di forza globali.


Rappresentazione cartografica globale ad area equivalente.

La minimizzazione visiva delle regioni equatoriali ha condizionato a lungo la percezione dell’importanza demografica ed economica dell’Africa nelle dinamiche commerciali e nei modelli didattici occidentali.

Dalla Sorbona alla transizione tecnologica

Anche la Francia ha confermato l’abbandono del modello seicentesco. Durante un intervento all’Università Sorbona di Parigi, il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha annunciato che il Paese adotterà la proiezione Eckert IV, un modello ad area equivalente affine a Equal Earth.


Confronto geometrico e territoriale tra diverse proiezioni cartografiche della Terra.

Nel primo trimestre del prossimo anno la capitale del Togo, Lomé, ospiterà un vertice operativo con Unesco, Unione Africana e grandi aziende tecnologiche, tra cui Google Maps, per coordinare l’aggiornamento pratico dei software di navigazione e consultazione.

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